Venerdì 7 agosto 2026, ore 17:24

Economia 

La maggioranza di Governo apre il cantiere sulla Manovra 

Un "buon clima", pre-vacanziero. Con l'impegno di cominciare, a settembre, a segnalare le proposte dei singoli partiti per la legge elettorale. Se questa, raccontano, è la cornice in cui, a casa sua, Giorgia Meloni ha salutato i suoi alleati prima di concedersi qualche giorno di riposo - primo appuntamento pubblico, a ora, il 21 agosto, per l'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto - Matteo Salvini ha pensato di non perdere tempo, e ha rilanciato subito una delle priorità della Lega, quella di recuperare risorse dalle banche.

La maggioranza e il governo guidato da Giorgia Meloni cominciano così a ragionare sulla prossima Legge di Bilancio, l’ultima di questa legislatura. Il cantiere si è aperto con la risoluzione presentata in Parlamento sulla flessibilità sull'energia e il dibattito sul Safe, lo strumento Ue per finanziare le spese per la Difesa. Secondo fonti del centrodestra, inoltre, il vertice tenutosi martedì scorso con la premier Giorgia Meloni, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini si sarebbe concluso con la prospettiva di fissare un appuntamento ad hoc alla ripresa dei lavori parlamentari, dopo la pausa estiva. Nell’ottica del governo, la Legge di Bilancio per il 2027 assume una particolare importanza: si tratta infatti, come detto, dell’ultima Manovra prima della fine della legislatura. E come rivelato da una fonte autorevole della Lega, qualora ci fossero margini di spesa sarà necessario trovare spazio per una 'finanziaria' a vocazione elettorale.

Una fonte parlamentare ha spiegato che nella Lega si sarebbe già cominciato a pianificare il prossimo obiettivo per la Legge di Bilancio: intervenire sulle pensioni. E si starebbe studiando un piano per arrivare ad avere un’uscita anticipata a 64 anni. In ogni caso, è ancora presto per sapere quali saranno effettivamente le misure presenti nella Manovra: il Documento di programmazione di bilancio va infatti inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre, e prima di ogni valutazione bisognerà attendere il 22 settembre quando arriverà la certificazione finale sul rapporto deficit/Pil del 2025. Si tratta di uno snodo cruciale: se resterà al 3,1% come nella stima preliminare non si potrà infatti concludere in anticipo la procedura di infrazione Ue aperta dal 2024. Altrimenti si aprirebbe un altro scenario, con maggiori spazi di finanza a disposizione.

Alcune informazioni, comunque, sono già note: nelle comunicazioni al Parlamento il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha fatto sapere che l’Italia chiederà il massimo della flessibilità europea per l'energia, cioè lo 0,6% del Pil, mentre per la difesa ci si fermerà allo 0,9% "in senso cumulato fino al 2028", a fronte dell'1,5% annuo consentito dall'Ue. Complessivamente quindi 35-36 miliardi, di cui 14 per l'energia e 21-22 per la difesa. Sembra comunque che, stando alle riflessioni in corso nel centrodestra, il ministro Giorgetti continuerà a seguire la linea della prudenza sui conti pubblici. Una fonte di alto livello del centrodestra ha sottolineato: "Lo ha fatto in questi anni, perché dovrebbe cambiare adesso?”. Tuttavia è altrettanto vero che sia stato proprio il responsabile dell'Economia a evidenziare le stime rilasciate dall'Ufficio parlamentare di bilancio che ha rivisto al rialzo al +0,9% la previsione sul Pil 2026.

Per adesso i numeri della Legge di Bilancio non sono quantificabili, come sottolineato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Ma nella maggioranza un alto dirigente si azzarda a previsioni: "Quest'anno si può arrivare a trenta-quaranta miliardi. Poi bisognerà vedere come spendere i 14 miliardi che la Ue ci lascia di flessibilità". Per arrivare a quella cifra comunque il ministro Giorgetti andrà alla ricerca delle risorse, che per la Lega potrebbero arrivare dalla banche. Un esponente del governo ha però spiegato che “è ancora tutto molto prematuro, di sicuro dovrà essere una manovra elettorale…”.Infine, sarà necessario chiarire quali saranno le priorità per i singoli partiti che compongono la coalizione, e che diventeranno ancora più ‘scottanti’ visto l’arrivo di un anno elettorale.

Rodolfo Ricci

( 7 agosto 2026 )

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