L'Italia invecchia, un abitante su quattro ha più di 65 anni, in una crisi demografica che complica il quadro della legge di bilancio. Da qui l'ipotesi di una stretta sulle rivalutazioni degli assegni più alti riportata da alcuni organi di stampa, che al momento non trova però riscontro concreto nella maggioranza. La legge di bilancio infatti è ancora tutta da definire, mentre la lista dei desiderata si allunga e spinge in alto le spese da coprire. Il vicepremier Antonio Tajani ha ribadito la priorità di Forza Italia: no tax area per i ragazzi fino a 35 anni e detassazione delle tredicesime per i lavoratori con stipendi bassi e anche per i pensionati.
Per la Lega, è il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, a fissare i punti fermi. Il cavallo di battaglia è la pensione anticipata a 64 anni come possibilità per tutti, con il ricalcolo contributivo dell'assegno. "Credo che possa dare una risposta importante, favorendo anche il ricambio generazionale", ha detto in un'intervista a Qn. Per i giovani la proposta principale è la tassazione al 5% per i primi cinque anni sugli aumenti di stipendio, un punto a cui guarda anche il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.
Durigon torna a parlare anche della possibilità di un price cap sulle bollette come quello praticato dall'Eni e da altre compagnie sui carburanti. "Penso a un tetto con tariffe aggiornate, che possano cambiare in relazione all'andamento del mercato", spiega. Il governo spera in un nuovo aiuto a fare quadrare i conti anche da banche e assicurazioni, un contributo volontario che per Matteo Salvini dovrebbe essere di almeno 5 miliardi di euro. Ma non passerà da quella che Antonio Tajani ha definito "un'odiosa tassa sugli extraprofitti". "Abbiamo imposto una scelta diversa, non perché non vogliamo che diano un contributo allo Stato ma è il metodo che abbiamo imposto, cioè di dialogo e confronto senza imporre tasse", ha affermato il leader di FI. Già domani si capirà qualcosa di più sui piani del governo, con l'audizione di Giorgetti davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato. Poi il consiglio dei ministri esaminerà il Documento di finanza pubblica da inviare a Bruxelles, con la cornice della manovra. Il Parlamento voterà invece la risoluzione sul Dpfp e sullo scostamento di bilancio da 28,8 miliardi legato all'attivazione della clausola di salvaguardia Ue (Nec) per la difesa e l'energia. Elly Schlein ha già annunciato il no del Pd. Siamo contrari - ha dichiarato al Forum di Confersercenti - la priorità è stata aumentare la spesa militare di 14 miliardi per raggiungere il 5% del Pil. Anziché portare la spesa militare al 5%, noi dobbiamo portare la sanità al 7% del Pil".
Il dato che emerge è le le risorse siano tutte da trovare. "Ci è stato detto che ci sono poche risorse e chiediamo che quelle che sono a disposizione si concentrino su lavoratori, pensionati e imprese sane", ha detto la segretaria della Cisl Daniela Fumarola alla Festa dell'ottimismo del Foglio a Firenze. Tra le priorità per il sindacato, Fumarola cita "la detassazione delle tredicesime e la piena rivalutazione delle pensioni". "Abbiamo bisogno di dare risposte alle persone che in questo periodo subiscono gli effetti del caro carburanti e dell'inflazione - ha aggiunto -. Dobbiamo quindi agire su quelle leve che possono aumentare i salari, le pensioni, aumentare la produttività e che venga redistribuita sulle buste paga".
Per la leader della Cisl, "questo vuol dire - ha proseguito - abbassare le tasse su lavoratori e pensionati, l'aliquota del 33% deve essere ampliata ai redditi fino a 60mila euro, devono essere detassate le tredicesime e i premi di risultato e della contrattazione decentrata. Bisogna poi avere un'attenzione per i pensionati che non hanno contratti che vengono rinnovati: quindi una piena indicizzazione delle pensioni". Poi, ha concluso Daniela Fumarola, "anche sanità, non autosufficienza, Zes, giovani, verso i quali abbiamo fatto la proposta di Start Tax per fare in modo che possano entrare nel mercato del lavoro e rimanerci, e agevolare l'ingresso e la permanenza delle donne nel mercato del lavoro".
Rodolfo Ricci
