Racconta la storia contemporanea, italiana ma anche mondiale, la rassegna Auto e Moto d’Epoca 2026, in scena presso la Fiera di Bologna e la maggiore del settore in Europa. Oltre 5mila le auto e moto che riempiono, fino a domenica 25 ottobre, 13 padiglioni per 235mila metri quadrati e che provocano emozioni, ricordi, riflessioni sull’evoluzione tecnologica del genere umano, ma anche su sofferenze, momenti difficili ed altri, invece, di risalita e crescita. Tutti esemplari in mostra comunque da ammirare, perché ogni pezzo vale che il visitatore ci si soffermi. Cuore dell’expo della storia delle due e quattro ruote, indicano gli organizzatori, è “Icons of Speed – Endurance Legends”, dedicata alle competizioni di lunga durata, spesso anche soggetti di film e comunque competizioni che hanno appassionato tanto pubblico in tutto il mondo. Questa sono auto della 24 Ore di Le Mans e di Daytona, dell’anello o catino che dir si voglia di Monza e il famoso e difficile Nürburgring, con dodici auto in una parte dedicata, ed altrettante sparse per la Fiera. In mostra poi sono auto iconiche e sogno di tanti come le Porsche 917 e 956 Rothmans, oppure la Sauber C9, la Bentley EXP Speed 8 e l’italiana Lancia LC1. Altri pezzi pregiati la Ferrari 348 TB degli anni italiani del grandissimo pilota di Formula 1 Ayrton Senna e la Ferrari 166 MM Barchetta verde e blu che appartenne alla collezione di auto di Gianni Agnelli. Ma il primato dell’auto più veterana spetta di diritto alla mitica De Dion- Bouton Type V che risale al 1904. Mentre non mancherà di destare sentimenti anche opposti e tanta curiosità la Fiat 518 Ardita modello Aerodinamica del 1937, usata da Mussolini per gli spostamenti lungo il lago di Como e denominata Ardita da un gerarca fascista che volle così in onore del regime. Non mancano auto più vicine nel tempo ai nostri giorni come la 600, veicolo simbolo del boom italiano e dell’auto a vasti strati sociali, alcune versioni delle 500 compresa la versione Giardiniera, della Topolino, fino alla leggiadra Bianchina ed alla Fiat Ritmo, tutto sommato persino recente, vista l’età della maggioranza delle auto esposte. Per quanto riguarda le moto sono da citare la Honda Motor Europe, insieme ad altri pezzi provenienti dalla Honda Collection Hall di Motegi come la NSR500 di Eddie Lawson e Mick Doohan e la RC211V dell’amatissimo e vincente pilota nostrano Valentino Rossi. Uno spazio della rassegna bolognese è infine dedicato pure ai modellini di auto. Ad esaltare questa expo di auto e moto di altri tempi è Mario Carlo Baccaglini, presidente Intermeeting, che organizza eventi e definisce la fiera “l’unica europea in cui il pubblico può ammirare da vicino un patrimonio così straordinario di automobili rare, modelli storici, esemplari unici e autentiche icone del motorismo, in un percorso che attraversa epoche, stili e innovazioni”. Mentre l’ad Intermeeting Luciano Rizzi sottolinea la crescita di presenza estera che, afferma, “conferma la centralità di Bologna nel panorama europeo del Classic. Dimensione commerciale che si integra con la qualità delle mostre e degli eventi, offrendo a professionisti e appassionati un’esperienza sempre più completa”. Sta sul tema della bolognesit” Antonio Bruzzone, ceo BolognaFiere che nella rassegna vede il fatto di valorizzare una filiera di eccellenza e un contributo “alla proiezione internazionale di Bologna”.
Dino Frambati

