L'attenzione formale e sostanziale dei capi gruppo del Consiglio regionale e i primi impegni della Giunta hanno messo sui giusti binari la vertenza del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale (CFVA) della Sardegna, che ora vede possibilità concrete di centrare l’obiettivo perseguito con la mobilitazione scattata in piena campagna antincendi. Tre sigle sindacali - Safor-Cisl, Uil-Fpl e Fesal - tre giorni fa hanno scioperato, pur garantendo i servizi essenziali contro il fuoco, “ una percentuale del personale in queste situazioni viene comunque precettata”, e organizzato un sit-in davanti al palazzo dell’assemblea regionale. Poche ma fondamentali le richieste: un piano straordinario di assunzioni, il riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica del personale del Corpo Forestale, l'accelerazione della riclassificazione professionale e delle progressioni economiche, oltre alla chiusura del contratto collettivo fermo dal 2020. I rappresentanti sindacali hanno messo sul tavolo dei consiglieri regionali anche il riconoscimento della figura del Direttore delle operazioni di spegnimento (Dos), con una formazione specifica, tutele assicurative e un inquadramento giuridico adeguato, sul modello adottato dalla Regione Sicilia. L’obiettivo politico di prospettiva delle organizzazioni sindacali è la riforma strutturale complessiva del Corpo, che esercita un ventaglio di competenze che vanno dalla vigilanza sull’ambiente marittimo e terrestre alla difesa dagli incendi, dalla collaborazione a progetti nazionali e internazionali al supporto dei Comuni nella gestione dei 431 alberi monumentali attualmente censiti in Sardegna. Un mare di impegni affidati a una dotazione organica di 1380 unità - con circa 400 posti scoperti soprattutto tra agenti e ispettori - per il 60% formata da operatori over 60, il 30% da cinquantenni e soltanto il 10% con età inferiore a 30 anni. Recentemente si sono concluse le prove per l’assunzione di 96 nuovi agenti, ma i sindacati avrebbero voluto che si aprisse una graduatoria di almeno 1000 idonei, da cui attingere eventualmente per sostituzioni e imprevedibili emergenze.”Non siamo stati ascoltati e a malapena siamo arrivati a 480 idonei", hanno detto i rappresentanti dei lavoratori. Tra le molte competenze del CFVA la lotta al fuoco è quella più urgente e non ammette ritardi, neppure di un’ora. Il bilancio, aggiornato al 15 luglio scorso della campagna antincendio, dimostra che non si può abbassare la guardia. Rispetto al 2025 in 7 mesi ci sono stati più incendi (1.185 contro 1.076), con una superficie percorsa dal fuoco al di sopra della media degli ultimi 10 anni (5.718 ettari, +25%). Ma meno boschi distrutti dalle fiamme:212 ettari contro i 709 ettari registrati nel 2025 nello stesso periodo. I sindacati hanno, quindi, chiesto alla Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale di tradurre gli impegni politici assunti la settimana scorsa dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, in provvedimenti concreti già nell’ambito della Variazione di bilancio, sottolineando che dalla risposta delle Istituzioni dipenderà il futuro del Corpo forestale della Sardegna. Le organizzazioni sindacali hanno anche annunciato che, se queste risposte concrete non arriveranno nel breve periodo, saranno proclamate altre giornate di sciopero. Massima attenzione è stata garantita dai capigruppo di minoranza e maggioranza al Corpo forestale affinché già nella Variazione di Bilancio arrivino quelle risposte da tempo attese. Il presidente della prima Commissione consiliare ( autonomia e ordinamento regionale), Salvatore Corrias, in particolare, ha assicurato la massima attenzione del Consiglio regionale verso le criticità evidenziate, sottolineando il ruolo strategico del Corpo forestale per la tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini. Corrias ha, quindi, ricordato gli impegni assunti dalla Giunta, tra cui gli investimenti previsti per il potenziamento di mezzi e attrezzature (circa 18 milioni di euro). “Troveranno concretezza”, ha detto il presidente della commissione, annunciando che un disegno di legge ordinamentale, che riguarda anche il personale del Corpo forestale, arriverà all’esame della Prima Commissione una volta finita la sessione dedicata alle Variazioni di bilancio.
Mario Girau

