La prossima legge di bilancio vale circa 23,5 miliardi di euro per il 2027. È quanto emerge dall'elaborazione delle tavole sull'impatto delle misure contenute nel Documento programmatico di bilancio (Dpb).L'impatto complessivo degli interventi previsti dal governo è stimato allo 0,54% del Pil per il prossimo anno. Il quadro delle risorse delineate nel Dpb mappa con precisione le destinazioni chiave degli interventi statali. Sul fronte degli impieghi fiscali sono previsti poco più di 2 miliardi di euro per il 2027. La quota più rilevante degli investimenti va alle politiche per la famiglia, a cui vengono destinati 4,8 miliardi di euro. Ammontano invece a oltre 3 miliardi di euro le risorse riservate ai capitoli dedicati ai sostegni alle imprese. Per quanto riguarda il versante delle entrate e dei tagli che finanzieranno la manovra, la voce principale arriva dal comparto creditizio e assicurativo: le coperture prevedono infatti circa 5 miliardi di euro dal settore finanziario per il 2027.
Completano la mappa delle coperture quasi 700 milioni di euro provenienti dal comparto dei giochi e un taglio alla spesa dei ministeri pari a 1,1 miliardi di euro. "Il Governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti". si legge nel Documento programmatico di bilancio. Secondo le tabelle, le misure per la famiglia e spesa sociale varranno lo 0,21% del Pil, circa 5 miliardi, e sono la voce più pesante. Per le 'misure fiscalì è previsto lo 0,09% del Pil, circa 2,16 miliardi, per la difesa lo 0,19% (4,5 miliardi) per la sanità lo 0,1% (2,4 miliardi), per il sostegno alle imprese lo 0,14% (3,3 miliardi) e per le infrastrutture lo 0,13% (3,1 miliardi). Giorgia Meloni, anticipando il ministro dell’economia, Giorgetti, rilancia lo sconto sull'Irpef per il ceto medio.
"Sono ovviamente più che favorevole all'estensione dell'aliquota Irpef al 33% oltre l'attuale soglia dei 50 mila euro", ha detto alla Camera facendo propria una delle misure più dibattute della prossima legge di Bilancio. La proposta era stata ipotizzata da più esponenti del governo già subito dopo l'ultima manovra pensando di arrivare alla soglia dei 60 mila euro ma nell'ultima settimana aveva perso quota, pensando di utilizzare le risorse necessarie - 2,7 miliardi all'anno - su altri capitoli. Tre milioni e trecentomila contribuenti ora tornano a sperare. Al centro ci sono due punti: il primo è che lo shock energetico inflazionistico venga considerato nel calcolo della spesa consentita dalle regole; il secondo è si che possa usare, almeno in parte, l'extragettito Iva dovuto all'aumento dei prezzi per misure temporanee e mirate a" favore di imprese e famiglie.
"Taglieremo ancora le tasse", ha promesso . "Qualcosa in più si capirà dal documento programmatico di bilancio approvato dal consiglio dei ministri e atteso a Bruxelles. Conterrà, oltre alle previsioni macroeconomica, "elementi" sulla prossima manovra. Per chiudere il provvedimento il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti vorrebbe aspettare l'esito del confronto con Bruxelles sulla clausola di salvaguardia Nec per energia e difesa, in modo di portare alle camere una manovra con contenuti "definiti". È arrivato il via libera del Parlamento allo scostamento di bilancio da 28,8 miliardi fino al 2028. Ma per l'approvazione definitiva serve ancora la pronuncia del Consiglio, che è attesa all'Eurogruppo del 9 novembre. Tornando in Italia, fa discutere maggioranza e opposizione la mancata indicizzazione all'inflazione degli scaglioni dell'Irpef, delle detrazioni e della no tax area.
È il meccanismo del fiscal drag: l'inflazione erode i redditi e se le fasce di tassazione rimangono uguali di fatto aumenta il peso del fisco. Un aumento dei salari per compensare l'inflazione si può tradurre in maggiori tasse versate, in una trappola chiamata drenaggio fiscale. Il costo di questo effetto dell'inflazione è stato per i lavoratori dipendenti e pensionati di 4,4 miliardi nel 2026, ai quali si aggiungono altri 3,4 per il 2027, 2,4 per il 2028 e 2,8 per il 2029, secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato.
Rodolfo Ricci
