È partita oggi, come previsto, l'offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) volontaria totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie Tim, dopo che nel weekend è stato pubblicato il documento di offerta da parte di Poste e il cda di Tim ha approvato il comunicato dell'emittente. Scendendo nei dettagli, il periodo di adesione all'offerta ha avuto inizio ieri e si concluderà l'11 settembre 2026, estremi inclusi e salvo proroghe, avendo pertanto una durata complessiva di 40 giorni di borsa aperta. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura, il 18 settembre 2026, l'offerente corrisponderà il corrispettivo a ciascun azionista di Tim che abbia validamente aderito.
L'obiettivo dell'operazione Poste-Tim "è creare la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese" e la sua importanza "non risiede soltanto nelle sue dimensioni, ma soprattutto nella visione che la ispira". Sono questi alcuni dei passaggi della lettera inviata dall' amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante e dal direttore generale Giuseppe Lasco ai dipendenti. "Un'opportunità -scrivono ancora Del Fante e Lasco- che potrà tradursi in benefici concreti anche per gli azionisti Tim, che, aderendo all'offerta e diventando azionisti di Poste, potranno tornare a ricevere dividendi".
Dunque l'Opas di Poste ha preso il via e l'ad di Tim, Pietro Labriola, ha scritto ai dipendenti ribadendo che "non è soltanto un'operazione finanziaria. È un progetto industriale di lungo periodo". "Avere Poste Italiane come principale azionista industriale significa poter contare su un partner con cui condividere una visione di sviluppo, rafforzare la nostra capacità di investimento, accelerare l'innovazione e creare nuove opportunità di crescita. Le competenze, gli asset e la presenza sul territorio delle nostre due aziende sono complementari e rappresentano una base solida per sviluppare nuovi servizi e generare valore nel tempo". L'opas e il delisting non sono la fine di Tim ma un nuovo inizio. "
Poi i commenti sindacali. "L'avvio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su Tim segna una fase nuova e potenzialmente storica per il sistema industriale italiano. La nascita della più grande piattaforma nazionale di infrastruttura connessa, capace di integrare servizi finanziari, logistica, telecomunicazioni e digitale, rafforza il ruolo di Poste Italiane come presidio strategico del Paese e ne consolida le prospettive di crescita e occupazione. Un progetto di questa portata potrà realizzarsi pienamente solo con la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori", ha dichiarato Raffaele Roscigno, segretario generale di Slp Cisl e vice presidente di Uni Europa.
"Va detto con chiarezza - prosegue - che se oggi Poste Italiane è nelle condizioni di acquisire un'altra grande azienda, lo deve al lavoro e alla produttività dei postali, che in questi anni hanno generato risultati economici straordinari. Per questo al centro dell'integrazione devono esserci le persone: chiediamo crescita professionale, sviluppo delle competenze digitali, nuove opportunità di carriera e coinvolgimento diretto nelle scelte che accompagneranno la costruzione del nuovo Gruppo. Le professionalità che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale in ogni territorio sono il vero patrimonio su cui costruire il successo di questo progetto"."Sarà importante comprendere, attraverso un confronto sindacale strutturato e permanente, come si svilupperanno le sinergie annunciate e quali ricadute avranno sull'organizzazione del lavoro".
Anche la Fistel Cisl promuove l'operazione di Poste su Tim che ha "un solido razionale industriale" ha dichiarato il segretario generale nazionale Alessandro Faraoni, commentando positivamente il via libera della Consob e anticipa gli impegni del gruppo guidato da Matteo Del Fante sulla tutela del lavoro. "Nel Documento di Offerta si dichiara di non prevedere modifiche sostanziali ai contratti di lavoro dei dipendenti Tim, né effetti negativi sull'occupazione, sulle condizioni di lavoro o sulla presenza territoriale: la complementarità tra le attività di Poste e Tim viene indicata come fattore di crescita, non di sovrapposizione", ha dichiarato il sindacalista.
Rodolfo Ricci
