Aggiunge Calderone: ”In piena continuità con l'azione degli anni scorsi i pilastri della nostra strategia restano quattro: diffusione della cultura della prevenzione, rafforzamento della formazione, potenziamento della vigilanza e valorizzazione delle imprese che investono nella sicurezza”.
Nell’ultimo anno ”gli impegni assunti si sono tradotti in interventi che hanno interessato tutti i principali ambiti della prevenzione: la cultura della sicurezza nelle scuole; il rafforzamento della vigilanza e del coordinamento tra le amministrazioni; il potenziamento della formazione di lavoratori e imprese; la valorizzazione dei meccanismi premiali per i datori che investono stabilmente nella prevenzione”. Ed è anche ”proseguito il percorso di innovazione, con lo sviluppo di strumenti digitali e l'istituzione, presso il Ministero, dell'osservatorio sull'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro: una sede di analisi e confronto per promuovere un uso sicuro, trasparente ed etico dell'IA, anche a supporto della prevenzione e dell'analisi dei rischi”.
La tutela della salute e della sicurezza ”non può essere separata dal contrasto a ogni forma di sfruttamento lavorativo. I fatti che hanno interessato il territorio di Amendolara hanno richiamato l'attenzione del Paese sulla necessità di mantenere alta la vigilanza contro il caporalato, l'intermediazione illecita di manodopera e le situazioni di grave vulnerabilità”.
L’attività ispettiva è uno strumento essenziale per assicurare l'effettività delle tutele e per contrastare lavoro irregolare, sfruttamento. Le attività ispettive e di controllo sono passate da circa 100mila verifiche nel 2022 a oltre 157mila nel 2025, con un incremento superiore al 50%. Negli ultimi anni ”il personale ispettivo è cresciuto in modo significativo. Il decreto-legge 159 ha autorizzato l'assunzione di nuovi ispettori e di nuove unità del comando carabinieri per la tutela del lavoro, che si aggiungono ai reclutamenti già programmati. Sono state avviate procedure per rafforzare le funzioni ispettive di Inps e Inail e per stabilizzare il personale sanitario dell'Inail. Il personale ispettivo complessivo passato dalle 3.848 unità del 2021 alle 4.366 unità stabilmente operative all'inizio del 2026: il primo significativo incremento strutturale dopo molti anni di progressiva contrazione degli organici”. Al rafforzamento quantitativo ”si accompagna un profondo cambiamento qualitativo: maggiore specializzazione delle competenze, integrazione delle banche dati e strumenti digitali per orientare i controlli verso i contesti a maggior rischio”. Governo e ministero del Lavoro, conclude Calderone, rinnovano la ”piena disponibilità per lavorare assieme e migliorare gli strumenti a disposizione”.
Commenta il segretario confederale Cisl Pirulli: ”I risultati raggiunti negli ultimi mesi sul fronte della salute e sicurezza sul lavoro sono importanti e vanno riconosciuti. Gli interventi normativi adottati rafforzano le tutele, introducono strumenti innovativi di prevenzione e affrontano anche rischi emergenti, come dimostrano le misure sulla tracciabilità dei mancati infortuni. È un percorso positivo che deve proseguire”. Aggiunge Pirulli: ”Per rendere ancora più efficace questo percorso è però indispensabile rafforzare in modo stabile il confronto con le parti sociali. Molti dei provvedimenti sono stati definiti attraverso iniziative unilaterali, mentre la prevenzione produce i risultati migliori quando nasce da un lavoro condiviso. Lo dimostra l'esperienza della patente a crediti, dove la collaborazione tra Ispettorato nazionale del lavoro e parti sociali ha consentito di costruire strumenti concreti e largamente condivisi. Occorre rilanciare il ruolo della commissione consultiva permanente e attivare tutti i tavoli previsti dalla normativa, dalle modalità di analisi dei mancati infortuni alle regole sui controlli relativi ad alcol e sostanze stupefacenti, valorizzando il contributo delle organizzazioni sindacali anche per prevenire il tema degli infortuni in itinere”. Anche sul tema delle emergenze climatiche, osserva Pirulli, ”è necessario ampliare lo sguardo: le misure adottate per i settori maggiormente esposti rappresentano un passo avanti, ma lo stress termico interessa un numero crescente di lavoratrici e lavoratori che operano in attività nelle quali non è possibile sospendere o rinviare le prestazioni. Servono quindi soluzioni organizzative e preventive che garantiscano tutele effettive in tutti i comparti, senza lasciare indietro lavoratori ancora oggi scoperti. La salute e sicurezza si costruisce ogni giorno con responsabilità condivisa, partecipazione e prevenzione. A partire da una cultura e una consapevolezza forte sui temi della salute e sicurezza che deve partire sempre più dalle scuole, luogo privilegiato dove si formano i futuri lavoratori ed imprenditori”.
La Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle dichiarazioni della Ministra Calderone sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Respinte tutte le altre risoluzioni, tra cui quella presentata da M5S-Pd-Avs che impegnava il Governo, tra le altre cose, a porsi come obiettivo prioritario l'azzeramento del numero degli infortuni, in particolar modo di quelli mortali e un salario minimo non inferiore a 9 euro all'ora al lordo degli oneri contributivi e previdenziali, da aggiornare periodicamente in ragione del potere d'acquisto e del costo della vita.
Rafforzare le misure di incentivazione e di meccanismi premiali in favore di imprese che investono stabilmente nella prevenzione, nella formazione e nell'innovazione dei sistemi di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando le buone pratiche organizzative. Questo uno dei 12 impegni per il Governo contenuti nella risoluzione di maggioranza. Tra gli altri punti figura la promozione di un progressivo alleggerimento degli oneri amministrativi in materia di salute e sicurezza per le imprese che adottano sistemi certificati di gestione della sicurezza, valorizzando il principio di proporzionalità dei controlli e premiando i comportamenti virtuosi. La risoluzione impegna poi il Governo a proseguire nel potenziamento delle attività di vigilanza e controllo, anche attraverso un rafforzamento dei poteri dell'Inl e il completamento del programma di potenziamento degli organici degli enti ispettivi, l'integrazione delle banche dati e l'impiego delle tecnologie digitali a supporto delle attività di prevenzione, vigilanza e contrasto del lavoro irregolare.
Giampiero Guadagni
