Mercoledì scorso, durante il question time alla Camera, il Ministro Valditara ha affermato: ” I tagli agli organici dei docenti sono stati fatti in misura rilevante dal governo Draghi. A differenza di quel Governo, abbiamo provveduto ad aumentare in modo strutturale le risorse per la scuola. Grazie alle nostre politiche di reclutamento e agli investimenti fatti in questi anni il rapporto studenti-insegnanti è inferiore alla media Ue e alla media Ocse per tutti i livelli di istruzione. Intendiamo dunque lavorare affinché durante l'iter parlamentare della legge di bilancio la misura del taglio del personale docenti possa essere eliminata”. Aggiunge Valditara: ”Con gli incrementi previsti nelle leggi di bilancio di questo Governo abbiamo incrementato gli stanziamenti in materia di istruzione del 30% rispetto a quanto fatto dalla legislatura precedente: siamo il primo esecutivo ad aver conseguito la sottoscrizione di tre contratti in meno di quattro anni, ponendo fine alla stagione dei blocchi e dei ritardi sui rinnovi contrattuali”. Il lavoro di questi anni ci ha consentito di raggiungere, nel 2026, il 7,3% del tasso di abbandoni scolastici - prosegue Valditara, In questo modo abbiamo superato il traguardo del 9% fissato per il 2030, portando al recupero di 520mila studenti che prima non andavano a scuola. Tutti i target Pnrr sono stati superati: per gli asili nido abbiamo realizzato 174mila posti a fronte dei 150mila previsti, con ben 2 miliardi di investimenti di risorse nazionali in aggiunta ai 3 miliardi Pnrr; per le palestre abbiamo realizzato 700 interventi circa a fronte dei 300 previsti. Abbiamo infine erogato oltre 47mila prestazioni sanitarie gratuite per il personale scolastico, grazie a un'assicurazione sanitaria che abbiamo voluto. E sono stati stanziati 14 miliardi per il aptrmonio edilizio scolastico”".
Critiche le opposizioni. Per il Pd ”il Ministro Valditara ha confermato quello che denunciamo da settimane: la nuova legge di bilancio contiene un'ulteriore riduzione di docenti e personale Ata. È la seconda dopo quella della manovra 2025 e porterà una riduzione di 15mila unità di personale scolastico. Se ora il ministro dice di volerla stralciare, ne prendiamo atto, ma è una retromarcia, non un merito. Lo aspettiamo al varco”.
Giampiero Guadagni
