Tragico incidente sul lavoro a San Vito Lo Capo, nel Trapanese, con due vittime. Un operaio che lavorava al depuratore della cittadina è morto, a causa delle esalazioni sprigionate dai locali dell'impianto, nella struttura dove c'è la Tonnara del Secco, la stazione di sollevamento generale delle acque reflue costituita da una vasca di accumulo interrata e dal quadro di comando fuori terra. Ha perso la vita anche un operatore del 118 che era intervenuto per soccorrerlo. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
"E' inaccettabile, il mondo del lavoro del trapanese piange due vite perse in modo assurdo. Siamo vicini alla famiglia, ai colleghi e alla comunita' di San Vito Lo Capo, attendiamo che la dinamica venga chiarita soprattutto per capire perche' i due lavoratori avrebbero subito gli effetti delle esalazioni aggravate dalle alte temperature, senza tutela". Lo dicono la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e per la Fp Cisl Palermo Trapani Marco Corrao. "Le parole non servono più, ci sentiamo tutti sconfitti insieme a tutto il mondo del lavoro. La prevenzione, la formazione, il controllo sulle aziende che realizzano le opere e ottengono gli appalti, le verifiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, il contrasto al lavoro nero - aggiungono - che e' strettamente legato alla mancanza di tutele reali per i lavoratori, devono essere battaglie quotidiane, come lo sono gia' per il sindacato. Ma se accadono ancora questi gravi episodi, la sicurezza non e' ancora una priorita' e a pagare con la vita sono i lavoratori". I segretari concludono: "E' ora di agire contro questa emergenza nazionale che nel nostro territorio conta troppe vittime e infortuni".

