Stamattina è stato raggiunto, dai sindacati e dall'Agenzia Entrate-Riscossione e Equitalia Giustizia, l'accordo sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale per i lavoratori del settore, insieme ai rinnovi dei contratti integrativi di secondo livello. L'accordo, spiega il sindacato nel dettaglio, prevede aumenti salariali medi di 210 euro, riduzione dell'orario di lavoro di 30 minuti settimanali, più welfare e nuove tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori. Previsto inoltre l'aumento del valore degli scatti di alcune indennità. Tra le principali novità della parte normativa, la riduzione dell'orario di lavoro settimanale di 30 minuti e l'introduzione della flessibilità anticipata in ingresso. Previsto anche l'ampliamento dell'orario di apertura degli sportelli nella fascia pomeridiana e l'introduzione del coworking. Importanti novità anche sul fronte delle tutele e della valorizzazione professionale: eliminato il salario d'ingresso dal 1° gennaio 2025, riconosciuto il passaggio dei messi notificatori dalla seconda alla terza area e introdotto un nuovo sistema di indennità per i trasferimenti e il pendolarismo, con specifiche previsioni per Roma e Milano. Il contratto introduce inoltre nuove indennità di funzione e per ruoli di responsabilità. "Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione è un risultato importante e significativo, frutto della capacità negoziale della First Cisl e delle altre sigle firmatarie: dimostra ancora una volta come la contrattazione sia lo strumento più efficace per migliorare le condizioni di lavoro e di vita delle persone". Lo scrive sui social la leader Cisl Daniela Fumarola. "L'incremento complessivo delle retribuzioni del 10% è un segnale concreto di attenzione al potere d'acquisto, che riconosce l'alta professionalità e il valore del servizio offerto quotidianamente dai lavoratori in una fase economica complessa. Di grande valore innovativo anche il capitolo sulla riduzione dell'orario di lavoro: la dimostrazione tangibile di come le relazioni industriali, quando guidate da una visione pragmatica e orientata al futuro, sappiano coniugare la produttività e l'efficienza dei servizi con il benessere dentro e fuori i luoghi di lavoro, creando - ha concluso - le condizioni per far crescere non solo il settore, ma l'intero sistema economico e sociale". Per Ader, il rinnovo del contratto integrativo prevede l'aumento del 15% del premio aziendale (Vap), il riconoscimento del buono pasto anche nelle giornate di smart working, incrementi delle indennità e dei rimborsi chilometrici, smart working fino a 9 giorni mensili per tutti i dipendenti e l'ampliamento del telelavoro. Per Equitalia Giustizia, l'accordo di secondo livello introduce un aumento del 15% del Vap, il rafforzamento del welfare aziendale, della previdenza complementare e della polizza sanitaria, oltre al raddoppio del premio welfare spendibile in beni e servizi. Previste inoltre maggiori tutele sui permessi per assistenza ai figli, incremento delle ore per visite specialistiche e nuove misure di flessibilità organizzativa. "Con il rinnovo del contratto nazionale e degli accordi viene riconosciuto concretamente il valore del lavoro svolto ogni giorno dalle lavoratrici e dai lavoratori di Riscossione ed Equitalia Giustizia. Gli accordi raggiunti rafforzano salari, tutele, welfare e strumenti di conciliazione vita-lavoro, in una fase ancora segnata dall'aumento del costo della vita e da profondi cambiamenti organizzativi. È un risultato importante che migliora le condizioni economiche e professionali del personale e guarda con maggiore attenzione alla qualità del lavoro e alle esigenze delle persone", sottolinea il segretario nazionale della Fabi, Daniele Ginese. Per Equitalia Giustizia, l'accordo di secondo livello introduce un aumento del 15% del Vap, il rafforzamento del welfare aziendale, della previdenza complementare e della polizza sanitaria, oltre al raddoppio del premio welfare spendibile in beni e servizi. Previste inoltre maggiori tutele sui permessi per assistenza ai figli, incremento delle ore per visite specialistiche e nuove misure di flessibilità organizzativa".
Ce.Au.

