Nuovo piano di welfare aziendale per i circa 1.400 dipendenti di Eataly S.p.A., la catena specializzata nella vendita e nella distribuzione di prodotti alimentari made in Italy. La Fisascat Cisl e le altre organizzazioni sindacali di categoria hanno sottoscritto con la direzione societaria un Accordo sperimentale, valido per il 2026, che introduce un nuovo Piano welfare finanziato con uno stanziamento complessivo di 500mila euro. L’intesa prevede l’attribuzione di un credito welfare individuale, utilizzabile attraverso una piattaforma dedicata all’acquisto di beni, servizi e prestazioni di welfare secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il Piano sarà applicato ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato, determinato e apprendisti che abbiano maturato almeno sei mesi di attività lavorativa nel corso del 2025. L’importo del credito welfare, riproporzionato sulla base dell’orario di lavoro individuale registrato al 31 dicembre 2025, è pari a circa 510 euro per i lavoratori full time e a circa 255 euro per i lavoratori part time al 50%. Le somme saranno accreditate su una card personale gestita da un operatore esterno e potranno essere utilizzate per l’acquisto di beni e servizi, per rimborsi legati a spese assistenziali, educative e di trasporto pubblico, per attività legate al tempo libero e alla salute, oltre che per la previdenza complementare. Le risorse dovranno essere utilizzate entro il 31 dicembre 2026. A decorrere dal 1° gennaio 2027, il nuovo Piano welfare aziendale sostituirà l’attuale disciplina prevista dal Contratto integrativo aziendale in materia di welfare, mantenendo invariato il finanziamento annuo di 200mila euro finora destinato alla copertura sanitaria integrativa. Le Parti hanno inoltre confermato la prosecuzione del confronto sindacale sul rinnovo del Contratto integrativo aziendale; l’incontro in plenaria si terrà il 20 maggio a Milano. "L’accordo raggiunto rappresenta un risultato importante che rafforza il sistema di welfare aziendale e fornisce un sostegno concreto alle lavoratrici e ai lavoratori" ha dichiarato Claudia Delfini, operatrice sindacale della Fisascat Cisl. "In una fase ancora caratterizzata dall’aumento del costo della vita, l’intesa introduce strumenti utili a sostenere il reddito, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il benessere delle persone. La prosecuzione del confronto sul rinnovo del contratto integrativo aziendale, scaduto ormai da oltre tre anni, - ha concluso la sindacalista - rappresenta ora un passaggio importante per rafforzare ulteriormente tutele, diritti e strumenti di welfare attraverso la contrattazione collettiva".

