Le Funzioni Locali sono il terzo comparto a chiudere definitivamente il rinnovo 2025-2027, dopo Funzioni Centrali e Istruzione e Ricerca. Il contratto del comparto Sanità sta completando la fase di controllo. I tre contratti già definitivi sono stati firmati mentre il triennio di riferimento è ancora in corso.
A regime, l'incremento medio complessivo è pari a 152 euro lordi al mese per 13 mensilità per il personale dei Comuni e a 141 euro per il personale degli altri enti del comparto. Gli arretrati, calcolati a ottobre 2026, ammontano in media a 1.136 euro. Tra le principali novità del contratto, per la prima volta nelle Funzioni Locali, un titolo interamente dedicato all'intelligenza artificiale, che disciplina l'utilizzo dei sistemi di IA, le garanzie per il personale e la formazione per un uso responsabile. I criteri generali di funzionamento dei sistemi che incidono sul rapporto di lavoro rientrano inoltre tra le materie di confronto sindacale. Il contratto disciplina anche la figura del social media e digital manager, introduce un meccanismo di copertura economica in caso di vacanza contrattuale, rafforza l'Organismo paritetico per l'innovazione e istituisce presso l'Aran un Osservatorio paritetico di comparto, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Tra gli altri interventi figurano il rafforzamento del welfare integrativo, maggiori flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ulteriori tutele per i malati oncologici, la revisione del Fondo risorse decentrate e l'incremento dell'indennità di comparto. Confermato anche il sistema dei differenziali stipendiali legati a valutazione ed esperienza, insieme alla formazione certificata collegata allo sviluppo professionale.
Osserva il ministro per la Pa Zangrillo: ”Gli enti territoriali rappresentano il vero motore della Pubblica amministrazione, perché sono il primo punto di contatto tra lo Stato e i cittadini. Per questo abbiamo il dovere di valorizzare le persone che vi lavorano, investendo sulle loro competenze e riconoscendone anche economicamente l'impegno".
Soddisfatta la segretaria generale della Cisl Fumarola: ”La stipula definitiva del contratto funzioni locali 2025-2027 arriva a meno di 8 mesi dalla sottoscrizione di quello precedente, offrendo una risposta importante alle oltre 400 mila persone coinvolte, nel segno della continuità della tutela del potere di acquisto delle loro retribuzioni. Grazie alla scelta responsabile fatta dalla Cisl il 23 febbraio 2026, con la stipula del Ccnl 2022-2024, per la prima volta nella storia del pubblico impiego contrattualizzato, è possibile firmare il contratto delle funzioni locali 2025-2027 durante il periodo della sua vigenza e non in ritardo”. Aggiunge la leader Cisl: ”Molto resta ancora da fare per migliorare la retribuzione media del comparto, soprattutto per valorizzare le importanti funzioni e la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici che con la propria attività, tramite gli enti territoriali, contribuiscono ad erogare servizi pubblici essenziali per la generalità dei cittadini: dai servizi sociali, educativi scolastici e di prossimità alla persona a quelli del controllo del territorio e della sicurezza stradale; dalla pianificazione territoriale allo sviluppo economico locale”. Alle risorse previste per gli aumenti contrattuali si aggiungono ora anche quelle previste dalla legge di bilancio 2026 per i Comuni, che da 50 milioni di euro nel 2027, raggiungeranno i 100 milioni dal 2028. ”Bisogna lavorare per estendere progressivamente queste risorse ed ampliare la platea interessata, includendo anche il restante personale degli enti territoriali”.
E anche per il segretario generale della Cisl Fp Chierchia ”passa la linea della Cisl: ”Quando abbiamo scelto di sottoscrivere il precedente Ccnl 2022-2024 ci siamo assunti la responsabilità di sbloccare una situazione che rischiava di lasciare ancora una volta lavoratrici e lavoratori senza aumenti e senza nuovi diritti. Oggi i fatti ci danno ragione. Ora si apre una fase altrettanto importante: vigilare sulla corretta applicazione del contratto in ogni ente e garantire che tutte le conquiste ottenute si traducano in benefici concreti per le persone”.
Giampiero Guadagni
