Venerdì 24 luglio 2026, ore 18:07

Lavoro

Sanità privata: oggi presidio di protesta davanti al ministero

Oggi a Roma, tra slogan e manifesti, si è tenuto il presidio nazionale davanti al ministero della Salute, promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp "per dare voce alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità privata e delle Rsa che attendono da troppo tempo il rinnovo dei contratti collettivi nazionali. "Dopo anni di rinvii, incontri interlocutori e dichiarazioni di principio - dichiarano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi - ci aspettiamo finalmente un segnale di discontinuità. Non bastano più gli impegni: servono decisioni concrete Prendiamo atto della volontà di proseguire il confronto, ma non abbiamo ricevuto le garanzie che chiedevamo. Anzi, abbiamo avuto la pressoché certa conferma che il prossimo decreto PA conterrà uno stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro destinato alle strutture della sanità privata, senza che sia previsto alcun vincolo al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Sarebbe un fatto gravissimo: risorse pubbliche alle imprese senza pretendere il rispetto dei diritti di chi ogni giorno garantisce un servizio pubblico essenziale. Per questo la nostra mobilitazione non si fermerà oggi, ma proseguirà e sarà ulteriormente intensificata nelle forme e nei modi, fino a quando non arriveranno risposte concrete". "Rispettivamente da 8 e 14 anni, 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti continuano a garantire un servizio pubblico essenziale senza un contratto rinnovato", ricordano i sindacalisti. "Chiediamo che Governo e Conferenza delle Regioni assumano finalmente un ruolo decisivo, introducendo regole certe sugli accreditamenti: chi eroga servizi pubblici con risorse pubbliche deve essere obbligato a rinnovare i contratti collettivi nazionali. È l'unico modo per impedire che il dumping contrattuale continui ad essere finanziato con soldi pubblici", è l'appello dei sindacato. "Non può esserci una sanità privata che continua a crescere sulle spalle di chi lavora", ribadiscono le sigle. "I dati diffusi dall'Area Studi Mediobanca - ribadiscono - parlano di un settore che nel 2024 ha raggiunto 13,4 miliardi di euro di ricavi, con una crescita del +22% rispetto al 2019. È evidente che le risorse e lo sviluppo del comparto devono tradursi anche nel rinnovo dei contratti, nella crescita dei salari e nella valorizzazione delle professionalità che ogni giorno garantiscono l'assistenza ai cittadini. In considerazione di questo, è davvero inaccettabile che il Parlamento abbia escluso le lavoratrici e i lavoratori del socio-sanitario dall'indennità di vacanza contrattuale. Una scelta che rischia di alimentare ulteriormente i ritardi nei rinnovi e di penalizzare chi opera in un settore fondamentale del servizio sanitario". "La mobilitazione non si fermerà", avvertono Bozzanca, Chierchia e Longobardi: "Continueremo a sostenere questa vertenza fino a quando non arriveranno il rinnovo dei contratti, salari dignitosi e regole chiare sugli accreditamenti. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle Rsa non possono più aspettare". "Pieno sostegno alla manifestazione tenuta a Roma, davanti al ministero della Salute, promossa da Cisl Fp, Fp Cgil e Uil Fp per le lavoratrici e i lavoratori della Sanità privata e delle RSA". E’ quanto ha sottolineato la segretaria generale della Cisl , Daniela Fumarola presente al presidio unitario dei sindacati di categoria. "È inaccettabile che strutture sostenute da risorse pubbliche continuino a negare salari adeguati e diritti a chi, con competenza e dedizione, si prende cura ogni giorno delle persone più fragili - aggiunge la leader Cisl. Finanziamenti e accreditamenti devono essere vincolati all’applicazione e al rinnovo dei contratti nazionali. La qualità dell’assistenza dipende dalla dignità e dal valore riconosciuti al lavoro. Non si può speculare - ha concluso Fumarola - comprimendo i diritti di persone che sostengono una parte essenziale del nostro sistema sanitario e sociosanitario".
Cecilia Augella

( 24 luglio 2026 )

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