Gli oltre 800 dipendenti delle 26 strutture italiane del gruppo alberghiero italiano Starhotels possono tirare un sospiro di sollievo. E’stao infatti firmato l’accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale del triennio 2025-2027. Contestualmente questa intesa, raggiunta a Roma tra le organizzazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali, e le due direzioni societarie, è stato siglato l’accordo di rinnovo dell’integrativo anche per i circa 180 dipendenti di Starhotels Finanziaria Srl.
Il nuovo contratto interviene su più fronti: relazioni sindacali, salario di produttività, welfare aziendale, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, formazione, sicurezza e tutele sociali. Il sistema di relazioni sindacali sarà articolato su due livelli - nazionale e territoriale - con incontri informativi annuali dedicati all’andamento dell’azienda, ai dati sul personale, alle politiche di parità di genere e ai parametri per l’erogazione del premio di risultato.
Grande attenzione è stata posta alla conciliazione vita-lavoro: l’accordo introduce infatti fino a 12 mesi di aspettativa post maternità, aumenta dal 3% al 5% la quota di part-time post partum, aggiunge un giorno retribuito per nascita o adozione di un figlio, integra del 20% l’indennità di congedo parentale a carico dell’azienda, riconosce fino a 10 giorni di congedo retribuito per ricovero figli minori e istituisce permessi per l’inserimento all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia.
Sul fronte economico l’accordo prevede un premio di risultato articolato su tre parametri - margine operativo lordo, performance delle singole strutture (RevPAR) e indicatori di qualità - con la possibilità di fruirne in busta paga o convertirlo in welfare aziendale, con importi maggiorati che arriveranno fino a 1.700 euro nel 2027. Previsti anche buoni pasto da 8 euro al giorno, anticipazioni del Tfr fino al 70% per causali specifiche (casa, studio, adozioni internazionali) e nuove regole per il consolidamento delle ore dei part-time e per gli incrementi orari legati alla stagionalità.
L’intesa rafforza inoltre la formazione continua e dedica un intero capitolo a salute e sicurezza, con l’aumento degli Rls in ogni struttura dal 2026 e l’obbligo di includere nel Dvr i rischi legati alle ondate di calore estremo e alle molestie. L’intesa conferma il principio di non discriminazione, introduce un mese aggiuntivo di congedo retribuito per le donne vittime di violenza di genere, oltre ai tre previsti dalla legge, e consolida le tutele contro molestie e violenze nei luoghi di lavoro. Nasce anche la Banca Ore Solidali, per consentire ai dipendenti di donare ore retribuite a colleghi in difficoltà, e sono confermati strumenti per il diritto allo studio, come il doppio riposo compensativo per gli studenti universitari impegnati in esami.
“Questo accordo - ha dichiarato Salvo Carofratello dell’ufficio sindacale Fisascat Cisl nazionale - è il risultato di un confronto serio e costruttivo che mette al centro le lavoratrici e i lavoratori e si inserisce in una fase di crescita importante per Starhotels, come dimostrano i numeri record raggiunti nel 2024”. E conclude: “La solidità e la capacità di investimento dell’azienda hanno reso possibile sottoscrivere un nuovo contratto integrativo che migliora il salario di produttività, amplia il welfare, innova le misure di conciliazione, investe in formazione, salute e sicurezza e rafforza le tutele sociali. È una scelta di prospettiva che guarda allo sviluppo e alla qualità del lavoro nelle 26 strutture e nella finanziaria del gruppo alberghiero italiano e rappresenta un modello per l’intero settore dell’hotellerie di alto livello”.
Sara Martano