Venerdì 20 marzo 2026, ore 21:00

Lavoro

Turismo Firenze. Intesa senza tutele: Fisascat non firma

Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze non sottoscrivono l’intesa per il settore alberghiero di Firenze, ritenendo che l’accordo non introduca tutele nuove né garanzie concrete ed esigibili per le lavoratrici ed i lavoratori del settore. Federalberghi Firenze e Filcams Cgil Firenze invece l’hanno siglata unilateralmente. L’intesa dovrebbe sostituire il vigente contratto integrativo territoriale applicato dalle società del settore turismo alberghiero che operano nella provincia di Firenze.
La decisione di Fisascat Cisl Firenze/Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze, é arrivata al termine di un lungo confronto che le due organizzazioni sindacali di categoria hanno orientato, sin da subito, ad innovare ed aggiornare il contratto integrativo territoriale sottoscritto nel 2010 da Federalberghi Firenze e tutte e tre le organizzazioni confederali.
Nel corso della trattativa, Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze, hanno avanzato proposte concrete per rafforzare l’esigibilità delle tutele su nodi centrali: stabilità del lavoro; gestione degli appalti e delle esternalizzazioni; sicurezza sul lavoro; misure contro la violenza di genere; ruolo delle relazioni sindacali e certezza sull’applicazione del contratto Turismo sottoscritto proprio con Federalberghi.
Tali richieste non hanno trovato riscontro nel testo sottoscritto da Filcams Cgil Firenze e Federalberghi Firenze, che non introduce alcun obbligo chiaro e vincolante di applicazione del contratto Turismo/Federalberghi, né strumenti efficaci per garantirne il rispetto dello stesso in tutte le aziende del settore. Allo stesso modo, l’intesa non prevede limiti reali alle esternalizzazioni dei servizi, né obblighi di reinternalizzazione o tutele occupazionali nei cambi di appalto, finendo per legittimare assetti organizzativi già esistenti e modelli fondati sulla frammentazione del lavoro e sulla precarietà dello stesso, senza incidere sulle principali criticità del settore alberghiero.
Di fatto, l’accordo non modifica in modo significativo gli equilibri attuali e non introduce strumenti nuovi, verificabili ed esigibili per affrontare i problemi strutturali che le lavoratrici ed i lavoratori del turismo vivono quotidianamente. La scelta di sottoscrivere un accordo separato appare ancora più grave e contraddittoria in una fase, come quella attuale, in cui le stesse aziende continuano a dichiarare pubblicamente la difficoltà nel reperire personale.
Di fronte a una crisi evidente di attrattività del settore, invece di investire su stabilità, formazione e professionalità, come veniva richiesto da Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze, si è scelto di continuare ad inseguire la flessibilità a tutti i costi, il massimo risparmio sul personale e la compressione del valore del lavoro per portare il massimo guadagno per le aziende.
Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze hanno cercato di spiegare, sia A Federalberghi Firenze che alla Filcams di Firenze, che se davvero si vuole rendere il settore alberghiero più attrattivo, la strada dovrebbe essere un’altra: valorizzare il lavoro e le professionalità, migliorare le condizioni complessive e puntare seriamente sulla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro per le persone che operano nel turismo. Restano inoltre irrisolte questioni centrali legate alla tutela nei cambi di appalto, alla qualità dell’occupazione e alla mancanza di misure concrete e di una reale informativa a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, aspetti che continuano a essere trattati come variabili di costo anziché come elementi fondamentali della dignità del lavoro.
Per Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze, il punto resta chiaro: il turismo fiorentino non ha bisogno di accordi formali che non producono effetti positivi concreti sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, ma di regole capaci di garantire stabilità, diritti, sicurezza, qualità del lavoro e una reale valorizzazione delle persone che vi lavorano.
In una città che vive di turismo tutto l’anno, la vera sfida è rendere il settore attrattivo invertendo una logica che da troppo tempo punta solo alla flessibilità e al risparmio, e costruendo condizioni di lavoro che permettano l'accrescimento della professionalità, continuità occupazionale e una corretta conciliazione tra vita e lavoro. “Dopo anni di discussioni sulle particolarità del turismo fiorentino ci aspettavamo più tutele - dichiarano Fisascat Cisl Firenze e Prato e Uiltucs Toscana - Area di Firenze. Invece si continua a inseguire la flessibilità senza nuovi diritti, rinunciando a valorizzare davvero il lavoro e le persone”. Federalberghi Firenze e Filcams di Firenze hanno concordato - in conclusione - un intesa svilente che non ha alcun valore aggiunto per i lavoratori del turismo, facendo perdere a tutti loro in occasione davvero fondamentale.
Ce.Au.

( 20 marzo 2026 )

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