Venerdì 5 giugno 2026, ore 21:41

Metalmeccanici

Unionmeccanica- Confapi: firmato il rinnovo del contratto

Firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Unionmeccanica per il quadriennio 2025-2028. L’intesa, sottoscritta da Unionmeccanica insieme alle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, interessa circa 450mila lavoratrici e lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche e introduce significativi miglioramenti sia sul fronte economico sia su quello normativo. L’accordo dà continuità agli incrementi retributivi già definiti nel luglio 2025 e li estende al biennio successivo. Per il quinto livello l’aumento complessivo nel quadriennio raggiungerà i 200 euro mensili, pari a una crescita del 9,32%, con ulteriori incrementi di 45 euro da giugno 2027 e di 55 euro da giugno 2028. Confermata inoltre la clausola di salvaguardia che proteggerà le retribuzioni da eventuali scostamenti inflazionistici rispetto all'indice Ipca-Nei.

“È un rinnovo importante che tutela e aumenta il salario dei 450mila lavoratori metalmeccanici delle pmi - sottolinea il segretario generale Fim Cisl, Ferdinando Uliano -. Nel quadriennio abbiamo ottenuto un incremento salariale mensile di 200 euro, superiore all’inflazione prevista per il periodo 2025-2028”. Accanto alla parte economica, il nuovo contratto rafforza le tutele in materia di salute e sicurezza. Viene infatti riconosciuta ai lavoratori la possibilità di segnalare quasi infortuni e situazioni di rischio ai rappresentanti della sicurezza e alle rappresentanze aziendali, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro. Centrale anche il tema della formazione continua, che dovrà coinvolgere tutti i dipendenti, con particolare attenzione alle competenze digitali e ai processi di innovazione tecnologica e organizzativa.

Tra le novità più rilevanti figura la riduzione di quattro ore dell’orario di lavoro per il personale impegnato in oltre 15 turni, l’introduzione di nuove tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche e per le persone con disabilità, nonché misure volte a contrastare la precarietà. “L’accordo permette di affrontare i mutamenti del mondo del lavoro e del sistema produttivo con strumenti innovativi e partecipativi- evidenzia il segretario nazionale Fim Cisl, Massimiliano Nobis -. Sono stati introdotti meccanismi concreti per favorire la stabilizzazione dell’occupazione e migliorare la qualità del lavoro nelle imprese”.

Sul fronte dei contratti a termine è stata introdotta una clausola di stabilizzazione pari al 20%, mentre per i lavoratori in staff leasing viene riconosciuto il diritto all’assunzione dopo 48 mesi. Inoltre sono state definite contrattualmente le causali che consentono la proroga dei contratti a termine fino a 24 mesi.
Importanti passi avanti anche in materia di appalti. Le aziende con oltre 400 dipendenti saranno obbligate a fornire alle Rsu un quadro informativo dettagliato sulle imprese appaltatrici, sulle procedure di cambio appalto e sulle commesse di lunga durata. Migliorate inoltre le misure per la conciliazione tra vita privata e lavoro: in caso di malattia del figlio fino a quattro anni saranno riconosciuti tre giorni di permesso retribuito. L’intesa recepisce infine l’Avviso Comune sottoscritto dalle Parti Sociali il 27 maggio 2026 a tutela dei fondi previdenziali contrattuali, tra cui Fondapi. Per la Fim-Cisl, il rinnovo rappresenta un punto di partenza oltre che un traguardo: “L’impegno futuro sarà quello di rafforzare la contrattazione di secondo livello nelle circa 40mila aziende che applicano il contratto rinnovato - sottolineano Uliano e Nobis - per migliorare ulteriormente salari, diritti e condizioni di lavoro dei metalmeccanici delle pmi”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalla segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola: “Il rinnovo del contratto nazionale Unionmeccanica-Confapi rappresenta un risultato importante che conferma il valore della contrattazione e della responsabilità delle parti sociali nel dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche”afferma aggiungendo che: “È un rinnovo che guarda al futuro, accompagnando le trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore con maggiori investimenti sulle competenze e sulla partecipazione dei lavoratori. Un’intesa equilibrata e innovativa che offre stabilità a circa 450mila addetti e rafforza il ruolo della contrattazione come strumento essenziale per migliorare salari, qualità del lavoro e competitività delle imprese”.

Sara Martano

( 5 giugno 2026 )

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