Martedì 16 giugno 2026, ore 18:12

Mostre

80 anni di architettura al Maxxi di Roma

di MARIA LUCIA SARACENI

Rileggere il nostro recente passato attraverso la lente dell’ar - chitettura, riflettendo sui grandi temi in cui è cresciuta e si è distinta l’Ita lia democratica. Questo l’o biettivo di “Vitalità dell’ar chitettura italiana 1946-2026”, la grande mostra al MAXXI di Roma con cui il Museo nazionale delle arti del XXI secolo rende omaggio all’ottante simo anniversario della Repubblica. Inaugurata lo scorso 28 maggio alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, l’esposi zione – come sottolinea Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI – “rende omaggio a una straordinaria stagione di creatività e di impegno civile, valorizzando il contributo di architetti, urbanisti, studiosi e istituzioni che hanno dato e continuano a dare forma concreta ai principi della Repubblica: apertura, partecipazione, progresso e tutela del bene comune”. I progetti in mostra restituiscono dunque il racconto di pagine dense della storia – non solo dell’architettura – del nostro Paese, interpretandone le istanze culturali, sociali, economiche e politiche.

Osserva il Ministro Giuli: “In ogni epoca e a ogni latitudine, l’architettura è stata e continua a essere una forma emblematica e autorevole con cui una civiltà racconta se stessa. Per la nostra Italia Repubblicana, lo strumento con cui abbiamo costruito e abitato gli spazi di vita e di comunità. Ha saputo rappresentare le trasformazioni politiche, sociali ed economiche, dalla ricostruzione fino alle sfide contemporanee”.

La mostra, aperta al pubblico fino al 15 novembre, è introdotta da interviste ad alcuni tra i protagonisti più affermati dell’architettura italiana: Stefano Boeri, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Massimiliano Fuksas, Renzo Piano, Franco Purini, Elisabetta Terragni, Paola Viganò, Cino Zucchi. Il percorso prende avvio da due grandi memoriali simbolo dell’Ita lia del dopoguerra: il Monumento ai Caduti nei campi di sterminio nazisti dello Studio BBPR a Milano, nella reinterpretazione a cura di Matilde Cassani; e il Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma, progettato, tra gli altri, da Mario Fiorentino e Giuseppe Perugini. Proprio quest’ultimo fu scelto dal Presidente Mattarella come meta della sua prima visita istituzionale nel 2015, all’inizio del suo primo mandato, a conferma del ruolo del memoriale quale luogo fondativo dell’i dentità repubblicana.

La parte iniziale della mostra, la sezione “Foto grammi dalla storia”, consiste in una raccolta di suggedi stivi materiali d’archivio, incentrata sui grandi temi culturali e sociali affrontati da architetti e urbanisti nell’Italia democratica e neorepubblicana. Dall’edilizia residenziale pubblica alla lezione dei grandi maestri della museografia, fino alle sperimentazioni dedicate agli spazi della collettività, questa parte dell’esposi zione mette in luce il ruolo dell’inizia tiva pubblica nel promuovere la ricerca architettonica e nell’alimen tarne le innovazioni.

Ci si addentra poi nel cuore della narrazione espositiva, la sezione “Cro nache del presente”, con i progetti di otto studi italiani di successo e rinomanza internazionale, esponenti della cosiddetta “generazione Erasmus”, nata tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Ottanta, meno legata alle identità accademiche e più a suo agio nello scenario internazionale, raccontati in mostra da due diversi punti di vista. Il primo è una committenza con la quale la fotografa Allegra Martin, nel progetto “Foto di gruppo in un esterno”, ha realizzato il ritratto di un’o -pera-manifesto per ciascuno studio.

Il secondo è un grande tavolo sul quale ciascun autore ha potuto sintetizzare il proprio peculiare modo di lavorare. Conclude la mostra la sezione “Next Generation”, una rassegna delle energie più fresche e promettenti della nostra architettura, con la sezione che espone i progetti finalisti di NXT, il programma con cui da oltre dieci anni il MAXXI invita giovani progettisti a proporre un’installazione da ospitare nel periodo estivo nello spazio esterno del museo. Una sequenza di schermi accompagna l’ingresso nel Centro Archivi e ospita i video che raccontano le dieci edizioni. All’interno sono esposti i materiali relativi al progetto vincitore di NXT 2026, che entra a far parte della Collezione del museo: Rubato del collettivo HPO.

L’installazione sarà fruibile nella Piazza del MAXXI, arricchita da un paesaggio sonoro a cura della sound artist Agnese Menguzzato; e sarà anche platea d’eccezione per gli eventi estivi.

( 16 giugno 2026 )

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80 anni di architettura al Maxxi di Roma

I progetti in mostra restituiscono il racconto di pagine dense della storia – non solo dell’architettura – del nostro Paese, interpretandone le istanze culturali, sociali, economiche e politiche.

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