Domenica 11 ottobre 2026, ore 17:14

Mostre

Ghirri e Celati: la fotografia che narra

Luigi Ghirri e Gianni Celati. Verso la foce”: è questo il titolo della mostra che si tiene presso il MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 26 giugno al 4 ottobre, a cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli. L’esposizione mette in luce l’amicizia collaborativa tra Luigi Ghirri (Scandiano, 1943-Roncocesi, 1992), fotografo tra i protagonisti della scena contemporanea internazionale, e Gianni Celati (Sondrio, 1937-Brighton, 2022), critico, traduttore, scrittore e cineasta. Nella panoramica offerta ai visitatori figura un corpus di 81 fotografie realizzate da Luigi Ghirri tra il 1989 e il 1991, durante i sopralluoghi e la lavorazione di “Strada Provinciale delle Anime”, il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati che consiste nella trasformazione cinematografico di dell’esplorazione del paesaggio padano, strettamente legata alla narrazione di “Verso la foce” (1989). Nei tre anni di lavoro comune, la creatività di Ghirri testimonia la ricerca del cineasta, fissando la genesi del film in immagini rivelatrici dell’attenzione alla figura umana. In questi scatti, che costituiscono l’ultimo lavoro di Ghirri prima della scomparsa nel 1992, la cifra metafisica del fotografo si apre al ritratto: sullo sfondo del Delta del Po appaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare. Come è stato riferito, il percorso di tre giorni raccontato in “Strada Provinciale delle Anime” si trasforma in una silenziosa epica del quotidiano, nel fecondo incontro tra fotografia, cinema e letteratura, delineando lo sguardo la ricerca di equilibrio fra luce e colore.

L'allestimento negli spazi della Project Room del MAMbo mette in dialogo la serie fotografica con tre film di Celati: “Strada Provinciale delle Anime” (1991), il racconto di un viaggio corale su un pullman azzurro, attraverso le valli di Comacchio fino al Delta del Po; “Il mondo di Luigi Ghirri” (1998), un ritratto intimo e commosso del fotografo a pochi anni dalla scomparsa, che ripercorre i suoi luoghi, i suoi oggetti e il suo modo di abitare la distanza attraverso le immagini; “Case sparse Visioni di case che crollano” (2002), un’esplorazione poetica e documentaria sulle tracce di una civiltà rurale in dissolvimento ed edifici abbandonati. I tre lungometraggi sono stati prodotti da Pierrot e la Rosa, casa di produzione fondata negli anni Settanta da Luca Buelli, Paolo Muran e Lamberto Bo. Il progetto è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Alessandro Moscè

( 10 settembre 2026 )

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