Lunedì 16 febbraio 2026, ore 18:17

Mostre

Impressionismo e modernità

di MARIA LUCIA SARACENI

Nel XIX secolo, mentre la pittura accademica dominava ancora le sale dei musei, alcuni collezionisti iniziarono a sostenere artisti che sfidavano le convenzioni accademiche, catturando la realtà attraverso luce e colore e cercando di coglierne il dinamismo dell’orizzonte quotidiano. Uno scenario reso visibile nella mostra “Impressionismo e modernità. Monet, Van Gogh, Picasso, Kandinsky, Magritte. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur”, accolta dal 30 gennaio al 30 agosto a Casa Cavazzini - Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine. Dal cuore dell’Impressionismo alle soglie della modernità, passando per le grandi fratture e le rivoluzioni che hanno cambiato per sempre la storia dell’arte europea, questa esposizione di straordinaria rilevanza internazionale porta in Friuli Venezia Giulia 84 opere di alcuni tra i più grandi maestri dell’arte tra Otto e Novecento. Si tratta di un percorso unico che attraversa oltre mezzo secolo di ricerca artistica, esponendo capolavori di pittori come Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Vasilij Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico. Al centro del progetto uno dei nuclei più significativi della collezione del Kunst Museum Winterthur, con un focus sull’arte dall’Impressionismo alla Modernità classica fino alla Seconda guerra mondiale. Accanto ai capolavori di Monet e Pissarro, il percorso si snoda tra Post-impressionismo, Cubismo e Surrealismo, tracciando le traiettorie che conducono all’astrazione, fino agli esiti radicali di Piet Mondrian e alle forme organiche di Hans Arp, in un dialogo continuo tra visione, materia e pensiero.

Il ricco percorso espositivo propone un ampio racconto delle trasformazioni che hanno attraversato l’arte europea tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, mettendo in luce la nascita della modernità artistica attraverso alcune delle sue correnti fondamentali. Una storia che muove i suoi passi a partire dall’Impressionismo segnando una rottura decisiva con la tradizione accademica del tempo non solo nelle scelte stilistiche ma anche nella selezione dei soggetti: artisti come Claude Monet, Camille Pissarro e Alfred Sisley scelgono di abbandonare i temi storici, mitologici o devozionali per concentrarsi sulla vita quotidiana, sulla natura e sulla percezione istantanea, facendo della luce, del colore e dell’atmosfera i veri protagonisti del dipinto. Nel solco di questa ricerca si inserisce anche Vincent Van Gogh, la cui pittura intensa, vibrante e materica, apre a una dimensione espressiva inedita, rivelandosi anticipatrice del prossimo futuro. Dal superamento dell’Impressionismo nasce il Post-Impressionismo, rappresentato da Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Maurice Denis, che concepiscono il quadro come una superficie autonoma, in cui colore, linea e composizione acquistano un valore espressivo indipendente dalla semplice osservazione del reale. La successiva ricerca Cubista, nei primi anni del Novecento, rivoluziona definitivamente il linguaggio figurativo: con artisti fondamentali come Pablo Picasso e Georges Braque ma anche Juan Gris e Fernand Léger, la realtà viene scomposta e ricomposta in forme geometriche, mettendo in discussione la prospettiva ottica tradizionale e aprendo la strada a una visione analitica dello spazio.

Nel corso della mostra viene dato anche grande spazio al Surrealismo, una visione artistica figlia delle fascinazioni novecentesche per il mondo del sogno, dell’inconscio e dell’immaginazione: nelle opere dei grandi maestri come René Magritte, Max Ernst, Yves Tanguy e Giorgio de Chirico la realtà viene trasfigurata e distorta, e la pittura diventa così un accostamento di elementi incongrui, aprendo l’arte a dimensioni misteriose e simboliche. L’ultima sezione è dedicata all’Astrattismo, che si sviluppa in diverse direzioni. Da un lato con il concretismo geometrico di artisti come Piet Mondrian e dal gruppo olandese De Stijl, che mirano a una pittura fondata su equilibrio, ritmo e ordine, in cui linea, superficie e colore diventano elementi autonomi capaci di creare una realtà visiva pura. Dall’altro lato, accanto a questa visione razionale, prende forma l’astrazione organica, più libera e poetica, rappresentata da artisti come Paul Klee, Vasilij Kandinsky e Sophie Taeuber-Arp che imboccano vie del tutto personali, giocose e poetiche, ispirandosi a processi naturali di crescita, movimento e metamorfosi, dando vita a forme fluide, dinamiche e in costante trasformazione. La scultura occupa un posto di rilievo: da Auguste Rodin ad Aristide Maillol, da Constantin Brancusi fino a Hans Arp, che chiude il percorso con le sue sculture e rilievi astratti.

( 16 febbraio 2026 )

Mostre

Impressionismo e modernità

Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur a Casa Cavazzini - Museo d’Arte Modern ae Contemporanea di Udine

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Filosofia

In ricordo di Dario Antiseri

Per descriverne l’eredità abbiamo intervistato uno dei suoi migliori allievi, lo storico del pensiero politico Flavio Felice

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

A Palazzo Reale una potente installazione di Anselm Kiefer intitolata "Le Alchimiste"

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it