Ogni cosa ha due aspetti: uno corrente, quello che vediamo quasi sempre e che vediamo gli uomini in generale, l’altro lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica, così come certi corpi occultati da materia impenetrabile ai raggi solari non possono apparire che sotto la potenza di luci artificiali quali sarebbero i raggi x.” afferma Giorgio De Chirico, padre della Metafisica, movimento artistico che ha attraversato il XX e il XXI secolo, costruendo un sillabario di elementi che è poi diventato lessico famigliare per gli artisti successivi. A lui e ai principali esponenti ed eredi di questa scuola, è dedicato a Milano il progetto curato da Vincenzo Tritone “Metafisica/Metafisiche”. Una mostra diffusa in diverse istituzioni museali cittadine (Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Grande Brera-Palazzo Citterio) e che ha il suo nucleo centrale a Palazzo Reale, dove sono esposte oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design, oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili, con prestiti nazionali e internazionali provenienti da più di 150 istituzioni tra pubbliche e private.

