Venerdì 24 luglio 2026, ore 22:33

Welfare

L'impegno del Cnel per un Patto generazionale

Un nuovo Patto dedicato alla condizione delle nuove generazioni e alle basi sulle quali ridefinire il rapporto tra le diversità o le similitudini che caratterizzano età differenti: è il risultato del percorso partecipativo realizzato nell’ambito della Strategia Giovani del Cnel, e contenuto nel documento predisposto dal consigliere Alessandro Rosina. Un'iniziativa nata dalla presa di coscienza di un elemento fondamentale che riguarda le generazioni, e che si concretizza nella consapevolezza che il contesto nel quale vivono quelle nuove sia profondamente diverso da quello vissuto dalle generazioni precedenti. Tante sono le circostante mutate nel corso del tempo: non solo la demografia, col netto calo di nascite al quale stiamo assistendo negli ultimi decenni, ma anche il mercato del lavoro e il sistema pensionistico. A ciò si devono aggiungere altre due variabili importanti: il debito pubblico e le nuove tecnologie, che pongono la società di fronte a sfide continue. Come adattarsi a queste nuove condizioni? Partendo dalle indicazioni contenute nel documento, risulta necessario ridefinire il patto generazionale, costruendo nuove condizioni di equità e di sostenibilità sociale, economica e demografica, valorizzando al contempo il protagonismo positivo delle nuove generazioni, e questo seguendo un percorso nuovo, che coinvolga i giovani non soltanto come destinatari delle politiche innovative da predisporre, ma anche rendendoli parte attiva della trasformazione che sta interessando il Paese. Il documento, presentato dal Consiglio nazionale dell'Economia e del lavoro, rappresenta uno studio che si colloca all'interno di un lavoro ancora più grande portato avanti dall'Ente per rafforzare il dialogo e il confronto con le nuove generazioni, impegno costante che ha registrato anche altre iniziative come, ad esempio, gli Open Day con le scuole, l’istituzione del Forum delle forze economiche e sociali giovanili e il Rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati.

Con questo documento, che ha preso avvio da una consultazione pubblica lanciata nel maggio 2025, si è scelto di realizzare una mappatura delle varie realtà giovanili organizzate, concentrandosi in particolar modo su quelle rappresentate presso lo stesso Cnel, ma anche quelle del Consiglio Nazionale dei Giovani e delle realtà riconducibili all’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (AsviS) allo scopo di costruire un quadro completo delle attività, delle priorità e delle proposte che sono state presentate dalle organizzazioni giovanili, cercando di agevolare l'individuazione di sinergie possibili tra realtà impegnate su tematiche comuni.

Un progetto che ha conosciuto una fase successiva, concretizzatasi nella predisposizione di cinque tavoli di lavoro, dedicati ad altrettanti temi ritenuti importanti e strategici per il futuro nel rapporto tra le varie generazioni, col risultato di riuscire a raccogliere contributi essenziali per una visione d’insieme delle principali sfide da affrontare. Tra queste, quelle riguardanti l'interazione col mondo del lavoro: dalle condizioni d'ingresso fino alla valorizzazione dei giovani al suo interno. Qui, tra le varie proposte, la riduzione contrattata dell’orario di lavoro, il rafforzamento del ricambio generazionale e il trasferimento delle competenze. A seguire, la partecipazione ai processi democratici e la cittadinanza attiva. Ancora la sostenibilità delle pensioni, sia di quelle presenti sia di quelle future. Infine il debito pubblico, con una gestione orientata alla qualità della spesa e agli investimenti, la ricerca di nuovi strumenti per sostenere l’imprenditoria giovanile e rafforzare l’attrattività del Paese, con particolare attenzione alle aree interne. Altri contributi hanno, invece, riguardato la ricerca di nuovi strumenti per accrescere la partecipazione democratica dei giovani e, anche, la possibilità di una maggiore alfabetizzazione finanziaria e previdenziale, senza tralasciare l’impegno costante per il rafforzamento della previdenza complementare allo scopo di garantire un futuro pensionistico ai giovani, soprattutto a quelli con carriere discontinue.

Un patto, necessario e imprescindibile, da realizzare con le nuove generazioni attraverso un confronto tra istituzioni, organizzazioni giovanili e società che abbia l’obiettivo di approfondire e discutere gli strumenti più efficaci per rafforzare il ruolo dei giovani nei processi di sviluppo e di benessere del Paese, e che sarà presentato tra un anno all'interno delle iniziative che verranno realizzate in occasione di Parma Capitale europea dei giovani. Il tutto per affrontare una questione generazionale che, come affermato da Alessandro Rosina, consigliere Cnel, “non riguarda soltanto la distribuzione delle risorse tra giovani e anziani. Riguarda la possibilità di costruire un futuro nel quale ogni generazione possa contribuire, secondo le proprie condizioni e responsabilità, alla crescita e alla sostenibilità della società. Un nuovo patto generazionale che deve essere un patto di investimento, di responsabilità e di fiducia nel futuro.”

Anna Taverniti

(Foto di Markus Spiske su Unsplash)

( 24 luglio 2026 )

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