Martedì 3 febbraio 2026, ore 8:25

Agcom

La tv italiana è una partita a tre

Circa il 90% dei ricavi totali della televisione è detenuto dai tre operatori principali del settore con Sky ancora una volta sul podio con il 32,5% della 'torta' seguita da Mediaset (28,4%) e Rai (27,8%). E' quanto emerge dalla relazione annuale dell'Agcom, illustrata alla Camera, dal presidente Angelo Marcello Cardani. Nella relazione si legge che nel 2015 le risorse economiche del settore delle comunicazioni in Italia sono pari complessivamente a 52,6 miliardi, in flessione dell'1% sul 2014. La fase recessiva che ha caratterizzato il sistema tradizionale dell'informazione negli ultimi anni subisce una battuta di arresto. La flessione dell'1,2% nei ricavi pari a 14,207 miliardi registrata nel corso del 2015 rappresenta una nota positiva se comparata alle contrazioni degli anni precedenti. Il presidente Cardani ha ricordato che "nel 2015 il 28% degli utenti italiani non ha mai utilizzato Internet, una percentuale quasi doppia rispetto al 16% dell'Europa. Sebbene si registrino segnali positivi di migliore familiarita' con l'uso dei servizi online e interessanti cambiamenti nei modelli di consumo" ha aggiunto Cardani "l'Italia presenta, in generale e nei diversi servizi, una minore propensione all'uso della Rete rispetto ai cittadini europei. Ritardo che risulta piu' elevato nei servizi piu' evoluti e rivolti alla popolazione 'matura': lo shopping in cui solo il 39% degli italiani usa la Rete contro il 65% degli europei; il banking (43% contro il 57%); il Video on Demand (19% contro 41%); le News (57% contro 68%)".

L'Agcom poi sottolinea che continuano a calare i prezzi nel settore delle tlc, con grandi benefici per i consumatori. C'e' un deciso aumento degli investimenti complessivi in infrastrutture, che mostrano una crescita superiore del 20%, arrivando a sfiorare nel 2015 un ammontare di 7,4 miliardi di euro. "Nel 2015, proseguendo nella linea di ripresa del 2014 si registra una crescita delle infrastrutture di ultima generazione fisse e mobili per effetto della ripresa degli investimenti delle imprese" ha spiegato Cardani "gli investimenti in reti fisse aumentano del 24% e quelli in reti mobili del 16% raggiungendo, nel 2015, i 7,4 miliardi (piu' del 6% della spesa in investimenti in Italia)". Cresce anche l'accesso alla banda larga: la diffusione degli accessi a banda ultralarga in Italia sono passati dal 3,8% della popolazione del 2014 al 5,4% del 2015, anche se, per il presidente dell'Agcom "e' ancora una percentuale molto bassa".

( 5 luglio 2016 )

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