Ampio il passaggio dedicato ai lavoratori delle piattaforme digitali: ”La vera domanda non è soltanto se un rider o uno shopper sia subordinato o autonomo. Dobbiamo chiederci quali diritti abbia, come venga determinato il suo compenso, con quali criteri operi l’algoritmo e quali garanzie esistano in caso di malattia, infortunio o sospensione dell’attività. L’innovazione non può mai comprimere la dignità della persona. La partecipazione deve entrare anche nell’economia delle piattaforme. L’algoritmo non è neutrale quando organizza il lavoro. Servono trasparenza, contrattazione e il diritto delle rappresentanze a conoscere e discutere i criteri che incidono sulla vita concreta delle lavoratrici e dei lavoratori. È una sfida democratica prima ancora che sindacale”.
Infine, il ruolo della Felsa e della Cisl: “La rappresentanza del lavoro autonomo non può avere un solo modello. Deve essere contrattuale quando c’è una controparte, istituzionale quando servono regole nuove, associativa e di servizio quando occorre accompagnare concretamente le persone. Vicinanza, ascolto e solidarietà sono gli strumenti con cui trasformiamo bisogni individuali in forza collettiva”.
Ad aprire i lavori il segretario generale della Felsa Cisl Zanda, per il quale ”la buona contrattazione può rispondere alle necessità di tutela dei lavoratori autonomi, coniugando il desiderio di libertà di chi svolge questa attività con la garanzia di diritti normativi e di un compenso chiaro”.
La giornata è stata animata dalle testimonianze e dagli interventi dei rappresentanti delle diverse realtà del lavoro autonomo organizzate nella Felsa: venditori ambulanti, freelance, operatori delle discipline del benessere, professionisti dello spettacolo viaggiante, operatori della giustizia, mandatari Siae, oltre ai lavoratori delle piattaforme digitali, come rider e shopper. Al dibattito hanno inoltre preso parte Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore; Emmanuele Massagli, presidente della Fondazione Ezio Tarantelli; il presidente del Caf Cisl Enzo Pelle; il presidente dell’Inas Cisl Davide Guarini.
Giampiero Guadagni
