Giovedì 19 marzo 2026, ore 20:47

Cda 

Poste Italiane, il 2026 parte in crescita 

Parte in crescita il 2026 per Poste Italiane. Dal Cda via libera alla relazione finanziaria annuale per il 2025 che conferma i risultati preliminari annunciati lo scorso 26 febbraio. L’ analisi dei primi due mesi del 2026 proviene dai documenti sull’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio, chiuso con 2,2 miliardi di utili (+10%) e 13,1 miliardi di ricavi (+4%). Risultati questi che hanno consentito al gruppo guidato dall’ amministratore delegato Matteo Del Fante affiancato dal direttore generale Giuseppe Lasco di aumentare la cedola che sarà distribuita agli azionisti. La proposta sottoposta all’approvazione dell’assemblea convocata per il prossimo 27 aprile è di girare ai soci 1,25 euro per azione, per un totale di 1,6 miliardi di euro. Il Cda ha approvato anche il progetto di bilancio di Poste Italiane e il bilancio consolidato del Gruppo Poste Italiane.
Il Cda è stato inoltre informato sull'andamento della gestione da inizio anno, che ””conferma il proseguimento di solidi trend commerciali e finanziari in tutte le divisioni del gruppo, con i principali indicatori di performance, ricavi e risultato operativo di superiori rispetto allo stesso periodo del 2025 ed in linea con quanto previsto nell'ambito della guidance 2026 comunicata al mercato il 26 febbraio. Riguardo l'andamento dei principali business del gruppo, nei mesi di gennaio e febbraio 2026 si registrano: crescita sostenuta dei volumi di pacchi su tutti i segmenti di clientela; raccolta netta Investimenti positiva, sia per il comparto polizze vita che per i fondi comuni; crescita dei depositi della clientela retail in un contesto di tassi d'interesse favorevole; continua crescita dei pagamenti digitali e della base clienti Poste energia. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre il pagamento di un saldo del dividendo relativo all'esercizio 2025 pari ad 0,85 euro per azione. Si ricorda che l'acconto, pari ad 0,40 euro per azione, è stato messo in pagamento a decorrere dal 26 novembre 2025. Il dividendo complessivo relativo all'esercizio 2025 è pari a 1,25 euro per azione. La data prevista di stacco della cedola è il 22 giugno 2026; la data di legittimazione al pagamento del dividendo è il 23 giugno e la data di pagamento è il 24 giugno.
Via libera del Cda anche alla riorganizzazione finalizzata alla creazione di un nuovo polo finanziario, attraverso la scissione parziale di un compendio di beni e rapporti giuridici comprendente il patrimonio destinato Imel di Postepay. L'operazione verrà sottoposta all'approvazione definitiva delle assemblee straordinarie degli azionisti di Poste Italiane e di PostePay. E ”spiegherà la sua efficacia, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie approvazioni, a decorrere dal primo gennaio 2027”.
Commenta il segretario generale di Slp Cisl Raffaele Roscigno: ”I dati confermano la solidità e la vitalità di un gruppo che continua a crescere in tutti i suoi comparti di business. Ricavi a 13,1 miliardi nel 2025, utile netto a 2,2 miliardi con un incremento dell'11%, dividendo in crescita del 16%: sono numeri che parlano da soli e che testimoniano il valore straordinario del lavoro di oltre 120 mila postali ogni giorno”. Osserva ancora Roscigno: ”La scissione parziale di PostePay e la riorganizzazione del polo finanziario sono processi complessi, sui quali attendiamo di valutare nel concreto le ricadute per i lavoratori e per l'organizzazione del lavoro. Seguiremo questi processi con la necessaria attenzione. Un fatto e' certo: un'azienda che genera questi risultati, e che si appresta a rinnovare i propri vertici con l'assemblea del 27 aprile, ha oggi tutte le condizioni per fare un passo ulteriore, decisivo: aprire concretamente la stagione della partecipazione dei lavoratori”. Conclude Roscigno: ”La Legge 76/2025 è legge dello Stato e non può restare lettera morta. Slp Cisl chiede con forza che il rinnovo dei vertici societari segni l'avvio formale di un percorso di partecipazione economica per i lavoratori: assegnazione di azioni, coinvolgimento reale nei risultati dell'azienda. I postali che hanno costruito questi numeri hanno il diritto di esserne coprotagonisti, non semplici spettatori”.
Giampiero Guadagni

( 18 marzo 2026 )

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