Nel corso del Consiglio dei ministri, il ministro dell'economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato anche la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 2012, relativo allo scostamento. Lo si legge nella nota diffusa dal Mef sul Documento programmatico di finanza pubblica, approvato dal cdm. Infatti, in attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il Governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l'energia e la sicurezza, spiega la nota, precisando che le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil. "Questo scostamento è quantificato per il 2027 nello 0,3% per l'energia e nello 0,3% per la sicurezza, analoga previsione per il 2028", ha spiegato Giorgetti in conferenza stampa dopo che il Cdm ha approvato Dpfp e scostamento legato alla richiesta di attivazione della Nec. "Riseptto alle intenzioni di qualche settimana fa abbiamo deciso di ridimensionare lo sforzo per la difesa", ha aggiunto. "Il deficit dovrebbe stare sotto il 3% anche nel 2026, ma come sapete non basta e le nostre previsioni sono, tenendo conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee, che salga al 3,5% nel 27, 3,3% nel 2028 2,4% nel 2029. Per quanto riguarda il sentiero del debito, il profilo tendenziale è al 138,1% nel 2026, al 138,6% nel '27, 137,7% nel '28 e 136,3% nel 2029. Giorgetti ha poi sottolineato: "Io monitoro giorno per giorno: oggi la mia risposta è probabilmente diversa da un mese fa, l'approccio deve essere un attimino più prudente rispetto alle cose annunciate. Il contesto però chiaramente richiede maggiore attenzione". Riguardo il Pil, il ministro dell'Economia ha detto "Con questi numeri e tenuto conto di una crescita del Pil che abbiamo aggiornato per quanto riguarda il 2026 all'1%, rispetto all'originaria prudente stima dello 0,6%, il tasso di crescita programmatico si attesta allo 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028 e 0,8% nel 2029". Riguardo poi l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo non è detto "che restiamo in procedura. I dati del deficit 2027 e 2028 sono sopra il 3% ma devono essere depurati dallo scostamento relativo a difesa e energia e di conseguenza se depurate dello 0,6% troverete un dato inferire al 3%. I decimali fanno la differenza e quindi l'auspicio è di aprire quello spazio"

