Alba e dintorni (Langhe, Roero, Monferrato) hanno ricevuto diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Roberto Cerrato, ricostruisce attraverso documentazione e ricordi personali, in qualità di protagonista degli eventi, il lungo e complesso lavoro che portò all’elaborazione di un dossier di oltre 700 pagine per aggiudicarsi la nomina di patrimonio mondiale dell’Unesco per i paesaggi vitivinicoli del Piemonte Langhe, Roero, Monferrato. Dopo aver partecipato ai Comitati mondiali di Parigi, San Pietroburgo e Cambogia, finalmente, nel giugno 2014, a Doha (Qatar) arrivò l’ambito traguardo. Nel 2017 fu qualificata (accanto a Bergamo e Parma), sempre dall’Unesco, città creativa per la gastronomia. Nel 2022 toccò alla Confindustria nazionale assegnare il titolo di “città della cultura d’impresa”. Infine, in maniera davvero sorprendente “capitale italiana dell’Arte contemporanea” per il 2027 da parte del Ministero della cultura con il progetto “Le fabbriche del vento” (titolo delle famose tele di Pinot Gallizio) per la sua capacità di coniugare innovazione artistica e rigenerazione territoriale, diffusi tra Langhe, Roero e Monferrato.

