Una barca agitata dalle onde. Questa l'immagine della Chiesa usata dal cardinale Ratzinger nel 2005, 24 ore prima di essere eletto Papa con il nome di Benedetto XVI. Una barca comunque ancora capace di dare e seguire una rotta, come dimostra l'ultima Enciclica di Papa Leone XIV che, in continuità con il Magistero sociale, si mette in cammino con le donne e gli uomini nel cercare di comprendere quali sono e come affrontare le cose nuove di questo tempo. Tempo che non è migliore o peggiore di altri. Il teologo gesuita Teilhard de Chardin affermava che “l’avvenire è migliore di tutti i nostri passati”. Marco Damilano nel titolo del suo libro: “Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi”, pubblicato da Strade Blu Mondadori, fa un esplicito riferimento a Sant'Agostino che nei “Discorsi” dice: “Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i nostri tempi”. Frase citata pochi giorni dopo la sua elezione da Leone XIV, primo Papa agostiniano della storia, nella sua prima udienza pubblica, dedicata ai giornalisti. E di tempo parla anche Papa Francesco, che Damilano definisce “il Papa della soglia, tra un vecchio ordine in decomposizione e un tempo nuovo difficile da immaginare”.

