C'è anche Bpi France nella corsa per acquisire Aluminium Dunkerque. Il fondo americano AIP, in quanto azionista, ha chiesto alla banca pubblica d’investimento di effettuare una due diligence per sostenere uno o più candidati all’acquisto di quella che è considerata la più grande fonderia d’Europa. Secondo quanto riporta il quotidiano economico Les Echos, sono 6 i candidati, tutti non francesi, in lizza per comprare l’azienda, già ex unità del grande gruppo industriale Pechiney. Secondo le informazioni in possesso del quotidiano economico, i pretendenti hanno già presentato offerte preliminari: EGA, Alba, Metlen, un'azienda giapponese, e altri due operatori. Uno di questi sta già subendo forti critiche da parte dei sindacati. Si tratta di Rio Tinto, il gruppo anglo-australiano ex proprietario della fonderia dal 2007 al 2018, che ha ridotto il personale prima di vendere Aluminium all'imprenditore indiano Sanjeev Gupta. Dopo l’appello di AIP a Bpi France, il governo sta monitorando la situazione molto attentamente, fa sapere il ministero delle finanze, specificando di aver consultato la dirigenza e i sindacati. La procedura di controllo degli investimenti esteri è in corso, informano da Bercy, e qualora l'acquisizione da parte di un gruppo straniero dovesse essere finalizzata, il governo sarà “estremamente vigile” in merito al mantenimento di questa attività strategica in Europa, alla salvaguardia dei posti di lavoro e alla prosecuzione dei progetti di decarbonizzazione in corso. Per il ministero l’ipotesi Bpi France come azionista di minoranza è “un'opzione tra le altre”. Quello che conta, si sottolinea, sono le necessarie garanzie che il futuro acquirente dovrà fornire in merito alla prosecuzione dei progetti di investimento e fornitura per l'industria francese ed europea. Nel 2021, ricorda Les Echos, il ministero delle finanze francese non ha esitato a sostenere AIP per l'acquisizione di Aluminium Dunkerque, nel mezzo di un'aspra lotta di potere con Sanjeev Gupta. Tempi turbolenti, che sono ormai un lontano ricordo. Da quando Aluminium Dunkerque, il maggiore consumatore industriale di energia elettrica in Francia, si è assicurato il contratto di fornitura con EDF per i prossimi 10 anni, i potenziali acquirenti si sono messi in fila. AIP si aspetta un guadagno di oltre 1 miliardo di euro da questa vendita. Secondo una nota di Morgan Stanley di fine novembre, l’azienda può valere tra 1,2 e 1,8 miliardi di euro. Il fatturato della fonderia nel 2024 ha raggiunto gli 800 milioni di euro. Oltre a Rio Tinto, tra gli altri offerenti figurano 2 gruppi arabi: Ega (Emirati) e Alba (Bahrein). Solo una società europea è ufficialmente in lizza in questa fase: si tratta della greca Metlen. Questo potente gruppo minerario ha la peculiarità unica di condividere una storia comune con Pechiney: nel 2005 ha acquisito la filiale greca dell'ex colosso francese dell’alluminio. Con 5mila dipendenti, Metlen è attualmente l'unico produttore europeo a controllare ogni fase della filiera produttiva, dall'estrazione della beauxite alla trasformazione, fino all'energia, poiché la sua controllata Protergia è tra i principali distributori di energia elettrica in Grecia.
Pierpaolo Arzilla

