Sullo sfondo di una possibile tregua energetica tra Russia e Ucraina, come caldeggiato lunedì da Trump (“una buona idea”, commenta il Cremlino), per evitare che i prezzi del diesel si surriscaldino ulteriormente, stanno emergendo in queste ore nuovi focolai di crisi e di allerta militare, che questa volta riguardano Mosca e i Paesi NATO. Il caos è sempre più istituzionalizzato nei cieli e nei mari d’Europa. Gli “incidenti” si moltiplicano, così come l’angoscia per quello che potrebbe rivelarsi fatale per l’apertura di un conflitto armato tra Russia e Alleanza atlantica. Una fregata russa ha lanciato 2 razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese in acque internazionali, al largo della costa della Danimarca, mancando di poco il velivolo. A renderlo noto è l’esercito danese, in un comunicato riportato dal Copenhagen Post. L'elicottero stava svolgendo una missione di routine per fotografare la nave russa, ha riferito il comando della difesa danese. Copenaghen convocherà l'ambasciatore russo per discutere dell'incidente, ha preannunciato all'emittente TV2 il ministro della difesa Jeppe Bruus. L’episodio fa seguito a quanto avvenuto nella tarda serata di lunedì nei cieli lituani. Caccia della NATO, infatti, tra cui 2 Eurofighter F-2000 della task force Air Baltic Thunder 3 dell'aeronautica militare italiana, hanno abbattuto un drone, come annunciato dal presidente lituano Gitanas Nauseda. “Un drone che ha violato nella notte lo spazio aereo della Lituania è stato rapidamente abbattuto”, ha scritto su X, senza però specificare a quale Paese appartenesse il velivolo. Secondo fonti NATO, il drone è di sospetta provenienza russa, ma si attende conferma dagli accertamenti delle autorità lituane e dell’Alleanza. “È anche per episodi come questo che la presenza dei nostri militari sul fianco est è fondamentale, a garanzia della sicurezza collettiva”, ha commentato Guido Crosetto. Dopo la visita in Bulgaria, il ministro della difesa prosegue la sua missione sul fianco est dell'Alleanza, con tappe in Polonia, Lettonia e Lituania, dove visiterà i contingenti italiani. In un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass, Nikolay Patrushev, consigliere di Vladimir Putin, ha detto che se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca “utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in 2 o 3 giorni”. Patrushev si riferisce alle dichiarazioni del ministro degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo il quale in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia. Per il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione “dilettantistica” della potenza militare russa. Intanto, però, l’Ucraina ha annunciato la riuscita di una controffensiva nella parte settentrionale dell'oblast di Donetsk. L’operazione, condotta in segreto, secondo quanto scritto su Telegram da Andriy Biletsky, comandante del terzo Corpo d’armata., ha permesso di “bonificare” 75 chilometri quadrati e di riconquistarne altri 10 a nord di Lyman, oltre a tagliare le linee di rifornimento delle forze russe nella zona. L'esercito ucraino rivendica, inoltre, un attacco alla raffineria russa di Syzran e a un sito di produzione di droni a Taganrog.
Pierpaolo Arzilla

