Domenica 1 febbraio 2026, ore 10:40

Olanda

Caso Eneco, dalla mano pubblica alle mani del pubblico

Mettete un tulipano nelle vostre pale (eoliche). E soprattutto evitate che un gigante energetico pubblico venga privatizzato. Il teatro dell’ultima utopia è l’Olanda. I cittadini provano a invertire la tendenza che vede da qualche mese molti Comuni importanti dei Paesi Bassi impegnati a vendere le proprie azioni di Eneco (gas ed elettricità, pannelli solari, eolico, batterie domestiche, 2 milioni di clienti tra Olanda, Belgio, Germania e Gran Bretagna), e che di fatto sta aprendo alla privatizzazione. Destino che migliaia di olandesi ritengono tutt’altro che inevitabile, nella consapevolezza che per arrestare un processo che molti considerano irreversibile occorrano almeno 3 miliardi di euro per “ricomprarsi” l’azienda. E per fare questo hanno creato la cooperativa Enecooperation, con l’obiettivo di far passare il gruppo “dalle mani pubbliche alle mani del pubblico”, per “accelerare la sostenibilità dell’Olanda al minor costo possibile”. Per mezzo del crowfunding, si tratta, dunque, di avviare un percorso di democratizzazione della transazione energetica. Se proprio dovete vendere le azioni, dice Enecooperation alle autorità locali, venderete piuttosto a noi, e non ai privati. L'interazione tra le cooperative locali e una grande azienda energetica, spiegano i promotori dell’iniziativa, aumenta le possibilità di aumentare il portafoglio Eneco, e inoltre, rafforza il movimento cooperativo dei cittadini anche nelle loro conoscenze tecniche e finanziarie sullo sviluppo del progetto, consentendo loro di assumere più progetti a livello locale. Quello dell'energia è un mercato internazionale, ma ciò non significa - si osserva - che ogni azienda è obbligata a crescervi costantemente. Perché “prima di tutto, c'è molto da fare sul mercato olandese”, e poi perché la ragione per crescere sul mercato internazionale è l’aumento del valore delle azioni, in modo da attrarre capitali più facili. Il valore delle azioni di Eneco “non risiede nell'apprezzamento del valore, ma nel valore sociale che genera anche un buon rendimento”. Quando Enecooperation “rileva le azioni in collaborazione con le parti sociali, questo è a lungo termine”. Democratizzare la transizione energetica significa anche passare da logiche di competizione internazionale ad altre di cooperativa internazionale. Ed è per questo, dice Enecoperation, che i prossimi progetti all’estero dell’azienda dovrebbero seguire la stessa filosofia di quelli attuati in Olanda.

Articolo completo di Pierpaolo Arzilla domani su Conquiste Tabloid

( 2 marzo 2018 )

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