Martedì 10 febbraio 2026, ore 23:42

Scenari

Il perverso rapporto tra potere delle élites pedofilia, disprezzo e sacrifici umani

Chi sono davvero le élites globali? Dove trovarle o ritrovarle? Il caso Epstein offre un’utile finestra sui vertici della ricchezza e del potere. La chiave per comprendere il suo vero potere sta tutta nel fatto che, a differenza di altri, Epstein non vendeva prodotti finanziari, ma accessi; non offriva investimenti, ma connessioni; non costruiva aziende, ma fiducia oscura e dipendenza reciproca. Allo stesso tempo, il cosiddetto Birthday book di Epstein non è solo un album di dediche. È la testimonianza di un filo invisibile che unisce miliardari, presidenti, principi, finanzieri e politici. Lui si definiva “pescatore di anime” ma per finire nel Book di Jeffrey Epstein non bastava un brindisi. Serviva far parte del suo circuito, muoversi tra le stesse stanze, parlare lo stesso linguaggio del silenzio. I nomi li avete letti ovunque: presidenti dal sorriso studiato e dalla giacca di Savile Row che profuma di potere, principi con sangue reale e agenda impenetrabile, magnati dal portafoglio sterminato, attori capaci di far tacere una sala con una sola scena. E oggi è utile che il pubblico possa rendersi conto di quanta influenza abbiano questi personaggi che ignorano totalmente la gente del mondo ma che sono potenzialmente corruttibili. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (Doj) ha pubblicato milioni di nuovi fascicoli relativi al defunto faccendiere Epstein: tre milioni di pagine, 180.000 immagini e 2.000 video. Ne immaginate il volume e i nomi coinvolti? “Circa 400 soci di Goldman Sachs sono arrivati a Miami per il loro ritiro annuale, con le azioni della banca a un livello record, il vento in poppa e lo spettro di Jeffrey Epstein che incombe su di loro” scrive il Financial Times descrivendo un uomo che si è prodigato in favori e ha costruito una vasta rete di contatti che includeva personaggi influenti nei circoli più alti dell’élite politica e finanziaria mondiale. Come la mela apocrifa che cadde sulla testa di Sir Isaac Newton e lo mise in guardia sull’esistenza della gravità, la rivelazione di un’operazione di intelligence multinazionale che aveva per decenni trafficato migliaia di adolescenti per assicurarsi il controllo globale non solo della politica, ma anche della scienza, della tecnologia, dell’industria e delle arti, ha svelato una potere che la maggior parte delle persone non aveva mai considerato potesse influenzare gli eventi attuali. Il fenomeno del criminale Jeffrey Epstein che rovinava minorenni soprattutto nella famigerata isola di Little Saint James, tratteggia un lato oscuro ed inquietante, un vero e proprio centro di “addestramento” per quelli che sono noti nel mondo dell’intelligence come schiavi del pensiero, ovvero le famose vittime dei programmi Mk Ultra partoriti dalla Cia nel secondo dopoguerra. E ne plasmano un anello di decifrazione geopolitica che consente a chiunque di comprendere come società democratiche vibranti e fiorenti siano ridotte a cachistocratiche fattorie di poltiglia con apparente impunità che si sarebbero accanite anche su bambini, a volte usati per condurre esperimenti di clonazione alla Frankenstein da poter utilizzare a piacimento. D’altra parte, qualcuno spieghi anche ad esempio perché anni fa lungo i corridoi del Parlamento sono state esposte delle opere dell’artista svedese Lena Birgitta Cronqvist Tunström - quella che raffigurava ossessivamente adulti nudi accanto a bambini e neonati sventrati o messi in barattoli - in cui sono raffigurati dei bambini che fanno a pezzi altri bambini o che li affogano. Opere esposte in luogo pubblico e quindi ben visibili a tutti. L’orrore diventa abitudine, a certi livelli. Epstein non lo nascondeva affatto, definendo “bestiame” tutti coloro che erano destinati a vivere una vita di sofferenze e di duro lavoro pur di far prosperare chi si nutre della speculazione finanziaria a discapito di tutti. Solo riconoscendo il ruolo del ricatto sessuale e delle reti che lo gestiscono, il mondo può comprendere il tradimento generazionale che ha ridotto il nostro sistema politico a un semplice meccanismo di spoliazione patrimoniale in un contesto di perversione. Sarebbe riduttivo derubricare il caso a semplici gusti sessuali privati, caratterizzando le vittime di Epstein come delinquenti minorenni da roulotte appena al di sotto dell’età del consenso, dovendo piuttosto analizzare l’ideologia etnico-suprematista della classe parassitaria, molto esigente. Questa non è solo la storia di un pedofilo, trafficante sessuale e predatore. È anche una storia di ricatti, potere e influenze straniere. Una rete di corruzione e denaro che risale non solo all’ultima operazione con Maxwell ed Epstein (probabilmente sul libro paga del Mossad), ma ad intere generazioni. Il loro lavoro principale di agenti era il ricatto sessuale. Ma la finalità erano negoziati di alto livello per conto di altri. Uno scandalo che fa sembrare il Watergate un gioco da ragazzi. E cosa dire di Peter Mandelson, ex ministro laburista con Tony Blair riciclato come ambasciatore negli Usa dall’attuale premier Keir Starmer? A maggio 2010 avrebbe anticipato ad Epstein la creazione del Fondo salva stati Ue da 500 miliardi ed innescato il maggior rialzo dell’euro in due anni. Mandelson suggeriva tempistiche precise per gli annunci ufficiali e discuteva direttamente con Epstein anche misure chiavi nei salvataggi bancari del 2008-2009. I file evidenziano anche il coinvolgimento di Epstein nelle discussioni sul quantitative easing e sulle vendite di asset statali, mostrando che un privato aveva accesso a riflessioni e informazioni sensibili della Banca d’Inghilterra in un periodo cruciale per i mercati. I leader europei escono malissimo dalla pubblicazione dei files di Epstein, mentre Donald Trump - sono le conclusioni di una ricerca del New York Times - esce “pulito” dagli ultimi documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia Usa, almeno dal punto di vista giudiziario. Questo, per certi versi, fa somigliare il caso piuttosto ad una resa dei conti tra élites, che il presidente Usa sembra aver ingaggiato contro alcuni ambienti. Trump ostenta sicurezza mentre la famiglia reale britannica continua invece a pagarne le conseguenze e quella norvegese trema, come altri leader europei. Epstein era nella posizione ideale per reclutare ragazze povere - o ammaliare ricchi genitori - fin dal suo primo impiego, essendo stato nominato insegnante di matematica e scienze presso la prestigiosa Dalton School, nonostante non avesse nemmeno una laurea, in quello che probabilmente era un incarico di intelligence progettato per posizionarlo nell’alta società newyorkese. Sfruttò con grande efficacia il marchio Victoria’s Secret del suo benefattore finanziario Les Wexner, attirando ragazze nella sua casa di città fingendosi un talent scout per miliardari e intellettuali annoiati. Epstein sperava di sviluppare una super razza umana migliorata utilizzando l’ingegneria genetica e l’intelligenza artificiale. Nel suo ranch nel New Mexico giovani donne e bambine avrebbero subito abusi spesso destinati a gravidanze. I documenti del tribunale affermano che alle ragazze portate sull’isola venivano forniti abiti di Victoria’s Secret al loro arrivo. Le vittime avrebbero ricevuto 100 dollari l’ora, riporta la Cnn. Fin dal maggio del 2021 il New York Times aveva rivelato il sogno di Epstein, dei cui piani si cominciò a parlare all’inizio degli anni 2000. Il campo di studio di Epstein era etichettato come “transumanesimo”, ma era una versione aggiornata dell’eugenetica. Secondo il Times, la cerchia di Epstein comprendeva l’ingegnere molecolare George Church; Murray Gell-Mann, che propose il quark; il biologo evoluzionista Stephen Jay Gould; il neurologo e autore Oliver Sacks; e il fisico teorico Frank Wilczek. Nei documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia ci sono mail nelle quali Epstein discute se siano meglio i bambini o i formaggi cremosi, una mail sembra indicare addirittura che due ragazzine siano morte in una seduta di sesso violento e i loro cadaveri siano stati sepolti nei terreni del ranch Zorro di Epstein, a Santa Fe, in New Mexico. Ma gli Epstein Files sono una specie di Wikileaks al contrario: se Julian Assange rubava documenti ufficiali per rivelare quello che il potere faceva nell’ombra, nel caso di Epstein è il potere - leggi il congresso, il Dipartimento di Giustizia - che pubblica documenti privati che scolpiscono orrori a dismisura e sacrifici umani richiesti a gran voce da esseri demoniaci. 
Raffaella Vitulano

( 10 febbraio 2026 )

Filosofia

Dall’empirismo all’idealismo

Nel “Trattato sui principi della conoscenza umana” Berkeley critica la formazione di concetti astratti a partire dall’esperienza e sottolinea il primato intuitivo della mente che contiene le idee con cui costruiamo il mondo

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Una mostra diffusa in diverse istituzioni museali cittadine (Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Grande Brera-Palazzo Citterio) e che ha il suo nucleo centrale a Palazzo Reale dove sono esposte oltre 400 opere

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Libri

Un diario struggente

L’editrice Nord riporta nelle librerie un classico della fantascienza più avanzata malgrado sia apparso per la prima volta un sessantennio fa

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it