Obiettivo: allineare i costi dell'energia nel Regno Unito a quelli degli altri Paesi europei entro 10 anni. Per fare l’albero ci vuole il seme. E quello che si prepara a piantare Andy Burnham si chiama GB Grid. Come anticipato dal Guardian, a poche ore dall’intervento del premier al congresso del partito laburista, il governo vuole invertire la rotta delle privatizzazioni, per creare un nuovo ente pubblico, incaricato di investire nella rete elettrica. L’istituzione di GB Grid rappresenterà un passo fondamentale per riportare sotto controllo pubblico le società di servizi essenziali della Gran Bretagna. L'ente utilizzerà fondi precedentemente stanziati per Great British Energy per competere con società private come National Grid. Invertire la rotta delle privatizzazioni, secondo Burnham, significa superare “40 anni di neoliberismo”, e dare maggiore controllo pubblico su energia, acqua ed edilizia abitativa. La crisi dei costi energetici sta mettendo in ginocchio le imprese britanniche, mentre i consumatori pagano le bollette più alte d’Europa, osserva Downing Street. I laburisti vogliono archiviare il modello di un sistema energetico in cui i prezzi vengono stabiliti dai mercati globali, mentre le famiglie e le imprese inglesi ne sostengono i costi. La sfida, dunque, è portare entro 10 anni costi energetici in linea con quelli delle altre nazioni europee, per ridare al mercato dell’energia una dimensione di reale interesse pubblico. La creazione di GB Grid rappresenta il primo passo significativo del governo Burnham per mettere in discussione il potere delle aziende private nella gestione delle infrastrutture britanniche. L'ente avrà accesso a un fondo di 4 miliardi di sterline già stanziato per la società a partecipazione pubblica Great British Energy, sebbene non sia previsto l'utilizzo dell'intera somma. L’azienda, scrive il Guardian, utilizzerà i fondi per realizzare più connessioni, oltre che per massimizzare e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili in tutto il Regno Unito. Sarà il primo operatore a capitale pubblico nel settore delle reti elettriche dai tempi della privatizzazione. Downing Street vuole, inoltre, amplierà i diritti delle imprese di realizzare autonomamente i propri allacciamenti, consentendo loro di attingere ai fondi di GB Grid per coprirne i costi: una misura che, si fa notare, ha permesso di ridurre di 11 mesi i tempi di connessione in Irlanda. C’è però un problema legato al reperimento delle risorse e in particolare al finanziamento del nuovo servizio di assistenza (Natonal care service) promesso da Burnham. Secondo indiscrezioni, il governo potrebbe anche riesaminare la sostenibilità a lungo termine della politica di adeguamento delle pensioni pubbliche nota come triple lock, il meccanismo che garantisce l'aumento delle pensioni in base al parametro più alto tra inflazione, crescita dei salari o una soglia fissa del 2,5 per cento. Indebolire la garanzia del triple lock, reagisce Sharon Graham, segretaria generale del sindacato UNITE, sarebbe “moralmente sbagliato”. È “importante - dice - che il Labour dimostri concretamente alla classe lavoratrice di essere dalla sua parte: una mossa del genere indicherebbe esattamente il contrario”.
Pierpaolo Arzilla

