Sabato 14 marzo 2026, ore 3:15

Attacco terroristico

Istanbul come Parigi, come Bruxelles

L’orrore questa volta ha colpito ad Istanbul. Ieri sera un commando terroristico ha fatto irruzione nell’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul facendo 41 morti e numerosi feriti. L'attacco è avvenuto al terminal degli arrivi, quando tre terroristi hanno aperto il fuoco nei pressi di un punto di accesso al terminal e poi si sono fatti saltare in aria dopo l'intervento della polizia.

Istanbul come Parigi, come Bruxelles. Per il premier turco Binali Yildirim il principale sospettato è lo Stato islamico.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato l'"attacco terroristico" che ha colpito "civili innocenti". In una dichiarazione diffusa dopo aver presieduto un vertice sulla sicurezza, Erdogan ha affermato che un attacco "atroce" come quello al'aeroporto di Istanbul avrebbe potuto colpire qualsiasi altro aeroporto del mondo. "Chiediamo al mondo, specialmente ai Paesi occidentali, di assumere un atteggiamento fermo contro il terrorismo", ha detto Erdogan.

“Siamo vicini nel nostro cordoglio alla popolazione della Turchia, a tutte le famiglie che hanno perduto i propri cari nel terribile attentato all’aeroporto di Istanbul, oltre ad esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori ed al sindacato turco”, scrive in un comunicato la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. “Non ci sono parole sufficienti per condannare questo ennesimo atto di follia omicida. Ancora una volta il terrorismo colpisce a freddo cittadini inermi con una ferocia ed una violenza inaudita, per innescare un clima di paura e di scoramento in tutto il mondo. Tutta la comunità internazionale, oltre a condannare questo ennesimo attentato alla convivenza pacifica, deve favorire le condizioni per una risposta unitaria contro la minaccia terroristica, superando i nazionalismi e le barriere culturali con una comune azione di prevenzione per fermare questa lunga scia di sangue ed evitare che la follia omicida continui a seminare morte e terrore in ogni parte del mondo”.

( 29 giugno 2016 )

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