Martedì 25 agosto 2026, ore 18:52

Ucraina

L’Ue sblocca altri 6,1 miliardi per Kiev

L'Ue stacca un nuovo assegno all’Ucraina. Bruxelles ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da 6,1 miliardi, nell’ambito del prestito di 90 miliardi di euro, per consentire a Kiev di rafforzare le proprie difese aeree e le capacità missilistiche e di produzione di munizioni. “In occasione della Festa dell'Indipendenza dell'Ucraina, esprimiamo il nostro incrollabile sostegno”, ha dichiarato Ursula von der Leyen. Il pacchetto complessivo da 90 miliardi ne comprende 60 in aiuti militari: circa 16 miliardi di euro sono già stati approvati, di cui 8,5 già erogati, fa sapere la Commissione europea. “Con 376 attacchi missilistici registrati solo a luglio, il rafforzamento delle difese ucraine è diventato sempre più urgente”, afferma Palazzo Berlaymont in un comunicato stampa. Nello specifico, l'Ucraina è particolarmente carente di missili intercettori di tipo Patriot per contrastare quelli balistici russi. In un discorso registrato lunedì in occasione del 35esimo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky ha elogiato lo sviluppo della difesa ucraina, definendola “oggi un gigante che forgia l'indipendenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7”. Citando il ruolo dei droni in prima linea, impiegati in mare per attaccare la flotta russa, e gli attacchi di precisione e a lungo raggio, il presidente ha però aggiunto che l'Ucraina deve “fare di più”. I missili Flamingo, per esempio, “non dovrebbero essere una specie rara, ma una massa di uccelli che trascorreranno l'inverno in Russia”, ha aggiunto, riferendosi al missile da crociera FP-5 Flamingo, che ha una gittata di 3mila chilometri e una testata di oltre una tonnellata, che gli consente, a priori, di raggiungere quasi tutte le fabbriche di armi e i siti petroliferi russi, i due pilastri dello sforzo bellico della Federazione. Il segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha ribadito in queste ore che gli Stati Uniti restano impegnati a sostenere “una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina che stabilisca una pace duratura e sostenibile". Washington conferma che intende rafforzare i legami economici e di sicurezza con Kiev e “aprire la strada alla pace e alla prosperità” per entrambi i Paesi. Nel frattempo, Mosca continua a colpire infrastrutture portuali e strutture utilizzate per il rifornimento delle forze armate ucraine nella regione di Odessa. Lo riferisce il ministero della difesa russo sul suo canale Telegram, secondo cui nel porto di Yuzhny sono stati colpiti cinque serbatoi contenenti carburanti e strutture portuali utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carichi militari. Il ministero afferma inoltre che gli attacchi hanno interessato navi e infrastrutture portuali coinvolte nella consegna di rifornimenti alle forze ucraine. Ma gli attacchi con droni a Krasnodar hanno anche ucciso 5 persone, di cui 3 adolescenti, riferisce il governo locale. Di fronte alla brutalità dei raid russi, sostiene Zelensky, “la Cina non può più rimanere in silenzio”. Pechino, rileva il presidente ucraino, “deve dimostrare la sua ambizione di essere un leader globale, non solo economicamente e tecnologicamente, ma anche in termini di civiltà, chiarendo che nessun dittatore dovrebbe minacciare il pianeta con testate nucleari obsolete”. 
Pierpaolo Arzilla

( 24 agosto 2026 )

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