Dopo una settimana di turbolenza l’UE cerca le condizioni per un atterraggio di emergenza. Giovedì il vertice straordinario dei capi di Stato e di governo dovrà trovare la risposta, il più possibile unitaria, alle nuove minacce di Trump sui dazi punitivi annunciati contro Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Regno Unito. Lunedì mattina i mercati finanziari l’hanno presa malissimo, con le Borse europee in calo per tutta giornata. Tra giovedì e venerdì l’UE deve trovare una risposta credibile ai capricci del tycoon e riadattare i suoi rapporti con gli Stati Uniti alla luce della controversia sulla Groenlandia. Sul tavolo c’è il bazooka invocato da Emmanuel Macron domenica o la più probabile “ritorsione” che prevede dazi del valore di oltre 93 miliardi di euro. Le tariffe comunitarie andrebbero a colpire, tra gli altri, whisky, componenti di aeromobili e pollame, fanno sapere fonti tedesche. Le misure sono destinate anche a essere sostenute dai Paesi non direttamente interessati dai dazi sulla Groenlandia. Mai come in questo momento Ursula von der Layen chiede “unità”. Sono in corso “intense consultazioni tra i leader europei ed è chiaro che la priorità è non far precipitare la situazione, impegnarsi con gli Usa ed evitare i dazi, perché danneggerebbero le imprese e i cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha detto un portavoce della Commissione europea. Se i dazi “saranno applicati - ha aggiunto - l'UE ha strumenti a sua disposizione per rispondere”, precisando che in certe situazioni “la leadership si esprime con la responsabilità”. Il lodo Macron, come si accennava, prevede una soluzione molto meno conciliante. Il cosiddetto Strumento Anti-Coercizione (ACI), è anche noto come “bazooka commerciale”, perché offre all'UE opzioni flessibili e di ampia portata. Ai sensi del regolamento pertinente, deve sussistere una situazione in cui un Paese terzo tenti di costringere l'UE o uno Stato membro a prendere una decisione specifica per mezzo di misure commerciali. Per attivare l'ACI, uno Stato membro deve presentare una richiesta. Anche la Commissione europea può attivarlo, ma secondo Bruxelles l'obiettivo primario è la deterrenza, e come tale ha maggiore efficacia quando non è necessario utilizzarlo. Secondo il Financial Times, Donald Trump potrebbe avere incontri privati con alcuni leader europei, tra cui von der Leyen, a Davos, dove è in corso il forum economico. La Groenlandia è l’ennesimo pretesto per far litigare governo e opposizione in Italia. Il commento di Giorgia Meloni ai dazi di Trump, che ha definito “un errore”, e il successivo invito al dialogo “per evitare escalation”, sono visto dai partiti di minoranza come un atto di palese subalternità a Washington. Il PD si aspettava una presa di posizione netta e accusa il governo di “ambiguità” e “equilibrismo”. Secondo l’eurodeputato di Forza Italia e vice presidente del PPE, Massimiliano Salini, va evitata la contrapposizione USA-UE. La Groenlandia, dice, “non è una bandierina politica né un terreno per forzature politiche o scontri tra alleati”, ma è “un dossier strategico che riguarda la sicurezza dell'Artico, il futuro della Nato e la solidità del rapporto tra Europa e Stati Uniti”.
Pierpaolo Arzilla

