Guerra psicologica. Per procura. E per messaggi. A ciascuno il suo. Non è detto che la lettera di Zelensky a Putin sia un’ammissione di debolezza. Potrebbe invece dimostrare il contrario, anche perché arriva a stretto giro di posta dall’attacco - riuscito - dei droni di Kiev a uno stabilimento petrolifero nel porto di San Pietroburgo: un volo di più di mille chilometri senza essere intercettati dalla contraerei russa. Lo zar ha un problema, dunque. E lo ha ammesso direttamente. Al Forum economico internazionale, Vladimir Putin ha accusato il colpo, e non ha nascosto i limiti attuali del sistema di difesa aerea russo. “Si dobbiamo migliorarlo”, ha ammesso, “dobbiamo rafforzarlo: e lo faremo”. Intanto però incassa l’avvertimento di Zelensky, il cui non detto della lettera si riferisce proprio alle “falle” del sistema anti missili e anti droni del nemico. Come dire, ti possiamo fare male e arrivare fino ai centri nevralgici, alle città più importanti del Paese: ti conviene trattare. E per trattare non è sufficiente essere in due. E neanche in tre. La Germania si spende in prima persona per aggiungere al tavolo del negoziato anche e soprattutto l’Unione europea. L’appello a Putin arriva direttamente dal ministro degli esteri Johann Wadephul, che chiama il presidente russo a negoziare una soluzione pacifica in Ucraina, con la partecipazione europea. “È giunto il momento - dice - di sedersi al tavolo delle trattative. Credo che tutti si rendano conto che il conflitto ha raggiunto una fase in cui è urgentemente necessario porvi fine“. Germania e UE devono necessariamente partecipare allo sviluppo di una soluzione negoziata perché, sostiene il ministro, è in gioco il futuro stesso dei 27, così come le potenziali garanzie di sicurezza per l'Ucraina e il processo di adesione all'UE: questioni che possono e devono “essere discusse e negoziate solo con e dagli europei”. Pertanto, sostiene Wadepuhul, “gli europei dovranno partecipare a questi negoziati: possiamo decidere in qualsiasi momento in quale formato e quando esattamente ciò avverrà”. Accogliendo positivamente la lettera di Zelensky a Putin, il vice portavoce del governo Sebastian Hille, conferma la necessità dell’"importante ruolo” degli Stati europei nella trattativa “Non si deve prendere alcuna decisione scavalcando l'Ucraina, ma a nostro avviso - aggiunge - non si deve prendere alcuna decisione senza il coinvolgimento degli europei”. Da par suo, l’UE ribadisce che “Ucraina ed Europa vogliono la pace”, e accoglie “con favore” l’appello di Zelensky per “per negoziati diretti, così come il suo appello per un cessate il fuoco”. La guerra psicologica, intanto, non si arresta. Nei primi 5 mesi di quest'anno, fa sapere l’esercito britannico, gli aerei militari russi hanno violato lo spazio aereo del Regno Unito con la stessa frequenza registrata nell'intero anno precedente. Il capo delle forze armate britanniche, il maresciallo dell'aria Richard Knighton, ritiene che il livello di minaccia sia più pericoloso di qualsiasi altro mai sperimentato durante il suo servizio. La Russia sta rischiando di “oltrepassare un limite”, ha affermato. I rischi e le minacce per il Regno Unito sono più elevati e più gravi che in qualsiasi altro momento dalla fine della Guerra Fredda. Knighton ha dichiarato alla BBC che la Russia sta mettendo alla prova le “tradizionali capacità di difesa militare” della Gran Bretagna, ma sta anche utilizzando altri mezzi, come “attacchi informatici, sabotaggi o tentativi di assassinio”. La Francia considera la lettera inviata a Putin “una buona iniziativa”, come affermato dal presidente Macron. “Abbiamo sempre sostenuto i negoziati diretti tra l'Ucraina e il Cremlino - rileva - e che oggi siano l'Ucraina e la Russia a poter costruire sia un cessate il fuoco che un piano di pace”. E gli europei, osserva, “possono dare il loro contributo per costruire un cessate il fuoco e la pace: credo che sia il momento giusto, visto come si sta evolvendo la situazione”. A margine del vertice UE-Balcani occidentali in Montenegro, Macron fa sapere che Francia, Gran Bretagna e Germania stanno lavorando a stretto contatto e che incontreranno Zelensky tra qualche giorno. Il Cremlino conferma che Putin è stato informato della lettera di Zelensky con la proposta di un incontro, come riferito dal portavoce Dmitry Peskov, precisando che non esistono canali di comunicazione ufficiali tra Ucraina e Russia.
Pierpaolo Arzilla

