Tutto merito di un meme. Secondo la dichiarazione fiscale per il 2025, le attività commerciali nel settore delle criptovalute, hanno fatto guadagnare a Donald Trump 1,2 miliardi di dollari. CIC Digital, l’attività dedicata alle meme coin di Trump, ha incassato circa 636 milioni in royalties. Il token è stato lanciato 3 giorni prima della suo insediamento alla Casa Bianca, a gennaio 2025. World Liberty Financial, la società di criptovalute fondata dai suoi figli e dai figli del suo inviato speciale, Steve Witkoff, ha permesso a Trump di incassare 515 milioni di dollari dalle vendite dei token e 65 milioni di dollari dalla quota azionaria nella sua holding. L’iniziativa di finanza decentralizzata è detenuta per circa il 38 per cento da una società della famiglia Trump. I guadagni dichiarati lo scorso anno, superano di gran lunga quelli del 2024, quando Trump aveva dichiarato oltre 600 milioni di dollari di entrate. L’amministrazione afferma che il presidente ha orgogliosamente reso gli Stati Uniti “la capitale mondiale delle criptovalute”. Né Trump né la sua famiglia, ha dichiarato la vice portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, “si sono mai trovati, né si troveranno mai, in situazioni di conflitto di interessi”. Tutte le azioni del presidente e della sua amministrazione, ha aggiunto, “sono intraprese nel migliore interesse del popolo americano, e qualsiasi cosiddetto 'giornalista' che sostenga il contrario non fa altro che riproporre la stessa, trita e ritrita narrativa falsa che i democratici e i media tradizionali diffondono da un decennio”. In queste ore i media USA ricordano che lo stesso Trump in passato aveva criticato le criptovalute, definendo Bitcoin una “truffa” e un “disastro annunciato”. Ora però, la sua dichiarazione fiscale mostra che i suoi guadagni derivanti dalle criptovalute superano di gran lunga quelli derivanti dalla sua attività immobiliare, che lo ha inizialmente reso famoso. Il tycoon ha infatti guadagnato circa 77 milioni di dollari dal suo club di Mar-a-Lago e 122 milioni dal suo golf club a Doral, in Florida. Per gli addetti ai lavori, l’esposizione di Trump alle criptovalute, che qualche mese fa sarebbe stata considerata positiva, oggi invece ha un altro sapore. La notizia, infatti arriva, a ridosso dell’approvazione del Clarity Act, legge necessaria per la normalizzazione del settore crypto negli Stati Uniti, che rappresentano la piazza finanziaria più importante del mondo. Inoltre, Trump, si fa notare, rimane un personaggio polarizzante e la sua associazione, diretta e tramite investimenti, al mondo crypto non potrà che polarizzare le opinioni anche su Bitcoin e crypto. Il percorso del Clarity Act sta avendo ora delle difficoltà anche a causa della presenza, in qualità di investitore, di Donald Trump e della sua famiglia. Ora che ci sono numeri nero su bianco, la discussione si farà molto più difficile, rileva criptovaluta it. Secondo una classifica delle persone più ricche del mondo stilata dalla rivista Forbes, il patrimonio netto stimato di Trump è di 6 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,3 miliardi di dollari del 2024. Il Bloomberg Billionaires Index stima il patrimonio netto del presidente a 7,6 miliardi di dollari.
Pierpaolo Arzilla

