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Europa 

Ue: i fondi del Recovery in arrivo entro l’estate 

I tempi delle ratifiche da parte degli Stati membri del Recovery fund si fanno sempre più stringenti. "Sono fiducioso sulle ratifiche del Recovery fund, ma c'è un problema di tempi", continua a ripetere il commissario all'economia Paolo Gentiloni in un'intervista a Skytg24 Eventi, spiegando che comunque una parte dei fondi sarà erogata in ogni caso prima dell'estate. Gentiloni ha auspicato che le ratifiche siano completate entro fine maggio, perché permetterebbe alla Commissione di andare sui mercati a giugno. Se non fosse possibile, se si sforasse, la Commissione ci andrà a luglio, e comunque una parte dei finanziamenti saranno in ogni modo erogati entro la pausa estiva. In ogni caso la presentazione dei Pnrr è solo il primo passo, poi c'è il coinvolgimento degli enti locali per avere un'attuazione positiva, e la Commissione continuerà a prestare debita attenzione a tutto.
Durante l'audizione nella plenaria del Parlamento Ue, Gentiloni ha confermato che "tutti i piani di rilancio presentati sinora affrontano i sei pilastri indicati dalla Ue ma con enfasi diversa per ciascuno". Il Commissario europeo ha poi rassicurato gli eurodeputati che hanno chiesto alla Commissione di essere rapida nella sua valutazione dei piani. "Rapidità e scrutinio attento possono coesistere", ha detto. Sulle riforme italiane "dialogo ne abbiamo avuto per settimane ed è giusto che sia così, ma deve essere chiaro che le riforme non sono una gentile concessione all'Ue, non è che facciamo la riforma per rendere efficace la PA, o rendere più rapida la giustizia perché ce lo chiede Bruxelles, ma perché ce lo chiede l'Italia".
Gentiloni ha infine ribadito che con i governi, che hanno preparato da soli i piani con obiettivi e tempi degli interventi, "c'è un dialogo costante" per assicurare che siano rispettate le regole. Adesso ci sarà una valutazione dei piani di rilancio, ma una volta messo nero su bianco obiettivi e tempi bisogna rispettarli. È questa, in pratica, la linea di Bruxelles.
Chi continua a spingere sul Recovery fund e sui bond è anche la presidente della Bce, Cristine Lagarde. Chiaro il suo pensiero. La transizione ecologica e la finanza green per rafforzare l'euro. Usando le emissioni di bond sostenibili - dove l'Ue ha il primato col 60% del mercato globale - per arrivare a rafforzare il ruolo internazionale dell'euro. Per Christine Lagarde, è fondamentale il forte interesse dell' Europa all'innovazione digitale da una parte, alla finanza green dall'altra. L'idea di un euro digitale piace a oltre il 60% degli europei, dice un sondaggio. E, come spiega il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, anche i risparmiatori "stanno cambiando le loro preferenze, optando per strumenti come i green bond o i social bond".

Rodolfo Ricci

( 18 maggio 2021 )

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