Lunedì 24 agosto 2026, ore 23:55

Welfare 

Fondo previdenziale alle nascita, Governo al lavoro con l’Inps 

Il ”fondo previdenziale alla nascita”è una misura allo studio per la prossima legge di Bilancio. Lo conferma la ministra del Lavoro Calderone, in un'intervista al Corriere della Sera, rilanciando una proposta dl presidente dell’Inps Fava. Il meccanismo prevede l'apertura di una posizione individuale per ogni neonato, con un contributo iniziale dello Stato alimentato poi da versamenti volontari di familiari e, in età lavorativa, del beneficiario stesso. Calderone ipotizza per l'Inps un ruolo di gestione, monitoraggio e rendicontazione, sotto la vigilanza della Covip, in sinergia con gli operatori di mercato. Dal 1° luglio è già scattata l'adesione automatica ai fondi pensione per i neoassunti; il tetto di deducibilità dei contributi è salito a 5.300 euro l'anno. Spiega Calderone: ”Per il successo di questo strumento servirebbe prevedere incentivi fiscali sui contributi versati in questa sorta di salvadanaio, magari incrementando ancora la deducibilità. Le coperture si trovano, senza sottrarle ad altri strumenti, tanto più che per far partire il fondo previdenziale alla nascita bastano piccoli importi. In Germania, il Governo ha appena varato un fondo del genere, prevedendo un versamento di 10 euro al mese”.
Commenta la leader Cisl Fumarola: ”La proposta merita attenzione e apertura. Da tempo chiediamo di intervenire sul futuro pensionistico dei giovani, a partire dalla pensione contributiva di garanzia: ogni ipotesi che vada in quella direzione va discussa seriamente”. Il punto vero è la governance. ”Affidare tutto alla gestione pubblica espone le risorse al rischio che, in futuro, vengano destinate ad altri scopi: è già accaduto con il fondo di tesoreria del Tfr. Ma la risposta non può essere consegnare il risparmio previdenziale dei bambini al solo mercato”. Secondo Fumarola ”una terza via esiste, ed è italiana: la sussidiarietà. I fondi negoziali, nati dalla contrattazione tra sindacati e imprese, amministrano da trent'anni miliardi di risparmio con costi tra i più bassi d'Europa, una governance partecipata e la vigilanza della Covip. Le parti sociali devono avere un ruolo attivo nella costruzione del nuovo strumento”. Servono poi scelte coerenti: ”Fiscalità di vantaggio per i giovani lavoratori, che aiuti a trattenerli in Italia; superamento dell'automatismo sulla speranza di vita e riconoscimento dei lavori gravosi ancora esclusi; perequazione più forte delle pensioni in essere. Con la manovra 2027 vanno corrette le storture introdotte sul secondo pilastro, a cominciare dalla portabilità sul mercato del contributo contrattuale”. La Cisl chiede al Governo di ”riaprire subito il confronto, accompagnandolo con una vera campagna di educazione previdenziale rivolta a giovani e famiglie”.
Giampiero Guadagni

( 24 agosto 2026 )

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