Commenta la leader Cisl Fumarola: ”La proposta merita attenzione e apertura. Da tempo chiediamo di intervenire sul futuro pensionistico dei giovani, a partire dalla pensione contributiva di garanzia: ogni ipotesi che vada in quella direzione va discussa seriamente”. Il punto vero è la governance. ”Affidare tutto alla gestione pubblica espone le risorse al rischio che, in futuro, vengano destinate ad altri scopi: è già accaduto con il fondo di tesoreria del Tfr. Ma la risposta non può essere consegnare il risparmio previdenziale dei bambini al solo mercato”. Secondo Fumarola ”una terza via esiste, ed è italiana: la sussidiarietà. I fondi negoziali, nati dalla contrattazione tra sindacati e imprese, amministrano da trent'anni miliardi di risparmio con costi tra i più bassi d'Europa, una governance partecipata e la vigilanza della Covip. Le parti sociali devono avere un ruolo attivo nella costruzione del nuovo strumento”. Servono poi scelte coerenti: ”Fiscalità di vantaggio per i giovani lavoratori, che aiuti a trattenerli in Italia; superamento dell'automatismo sulla speranza di vita e riconoscimento dei lavori gravosi ancora esclusi; perequazione più forte delle pensioni in essere. Con la manovra 2027 vanno corrette le storture introdotte sul secondo pilastro, a cominciare dalla portabilità sul mercato del contributo contrattuale”. La Cisl chiede al Governo di ”riaprire subito il confronto, accompagnandolo con una vera campagna di educazione previdenziale rivolta a giovani e famiglie”.
Giampiero Guadagni
