Giovedì 22 ottobre 2026, ore 19:46

Pensioni

Oltre 900mila quelle con decorrenza 2025

Pubblicato dall'Inps il monitoraggio dei flussi di pensionamento riguardo tutto il 2025 e i primi nove mesi del 2026 che ha rilevato come le pensioni con decorrenza nello scorso anno siano state 901.448 per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.213 euro, mentre quelle riferibili al periodo tra gennaio e settembre 2026 siano pari a 665.689, per un importo medio di 1.297 euro. I dati, rilevati al 2 ottobre 2026, riportano valori che si riferiscono alle pensioni di vecchiaia, a quelle anticipate, ai trattamenti di invalidità e a quelli ai superstiti delle gestioni considerate, compresi anche gli assegni sociali, anche se l'Inps ha tenuto a precisare la diversa entità delle due categorie: mentre nelle pensioni con decorrenza nel 2025 sono comprese anche quelle liquidate successivamente al 2025, e quindi fino alla data della rilevazione, purché con decorrenza nel 2025, i trattamenti con decorrenza nei primi nove mesi del 2026 si riferiscono esclusivamente a quelli liquidati entro il 2 ottobre con decorrenza entro settembre. Una precisazione utile a dimostrare che i dati relativi alle decorrenti 2025 e 2026 non sono tra loro confrontabili, proprio perché i trattamenti riferiti al 2026 sono ancora suscettibili di possibili variazioni a seguito della futura liquidazione dei trattamenti con decorrenza anteriore al 2 ottobre 2026. Una fattispecie che potrebbe comportare differenze nei volumi di liquidazione, considerando i diversi tempi di definizione delle pratiche amministrative, volumi che non rifletterebbero variazioni nell'importo finale. Partendo dalle pensioni erogate nel 2025, l'Inps rileva come 287.253 siano state le pensioni di vecchiaia, 214.369 quelle anticipate, 65.334 le pensioni di invalidità e 234.863 quelle erogate ai superstiti. Passando ai trattamenti riferibili ai primi nove mesi del 2026, questi possono essere ripartiti in 227.906 per quelli di vecchiaia, 159.344 le pensioni anticipate, 39.032 quelle di invalidità e 162.009 le pensioni ai superstiti. Altra distinzione quella riguardante le singole gestioni: il Fondo pensioni lavoratori dipendenti è quello che ha totalizzato il numero di pensioni più alto: 357.967 nel 2025 e 258.799 nei primi nove mesi del 2026. A seguire la gestione dipendenti pubblici con 126.997 nel 2025 e 97.336 nel 2026; artigiani (89.169 e 64.922), commercianti (79.213 e 58.240), fondi speciali (64.497 e 48.800), parasubordinati (51.085 e 37.679) e coltivatori diretti, coloni e mezzadri (32.891 e 22.515), mentre gli assegni sociali sono stati 99.629 nel 2025 e 77.398 nei primi nove mesi del 2026. Nel complesso per le gestioni previdenziali sono state liquidate 588.291 pensioni per 1.401 euro medi, e 77.398 assegni sociali per 507 euro medi. Infine 70 pensioni anticipate ogni 100 di vecchiaia (erano 75 nell'intero 2025), e 1.147 pensioni Opzione donna a fronte delle 2.955 dell'intero 2025.

E proprio nel giorno in cui l'Inps ha diffuso i dati sulle pensioni erogate negli ultimi 21 mesi, è arrivata la proposta di adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra. “Un riconoscimento che non può aspettare” come sottolineato da Giorgio Lovecchio (Forza Italia) nel corso della presentazione della conferenza presso la sala stampa della Camera. “Una persona che ha perso una gamba percepisce meno di 700 euro al mese. Non possiamo considerare adeguati importi simili. Il costo della vita è aumentato, mentre le pensioni non sono riuscite a compensare la perdita del potere di acquisto. Il danno biologico non è ancora previsto - ha proseguito - e bisogna affrontare anche questa disparità” che riguarderebbe trentunomila pensionati di guerra, mutilati o feriti da ordigni sepolti dall’ultima guerra mondiale. Dalla conferenza è anche emerso che nel 75% dei casi prendono meno di 7.000 euro l’anno, il 50% meno di 4000 euro l’anno (circa 300 euro al mese): trattamenti per i quali l’Associazione nazionale Vittime civili di guerra ha avanzato la richiesta, sostenuta da maggioranza e opposizione, di un aumento del 10%.

Anna Taverniti

( 22 ottobre 2026 )

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