Venerdì 17 luglio 2026, ore 19:08

Lavoro 

Contratti integrativi nella Pa: nel 2025 è dato record 

È record per la contrattazione integrativa nella pubblica amministrazione. Secondo il nuovo Rapporto sul monitoraggio della contrattazione integrativa nel lavoro pubblico, nel corso del 2025 le pubbliche amministrazioni hanno trasmesso complessivamente 18.197 contratti integrativi, il numero più elevato mai registrato dall'avvio del monitoraggio, con un incremento del 37,4% rispetto al 2016. Nel 2025 il 71,7% delle sedi di contrattazione ha trasmesso almeno un atto negoziale, raggiungendo il massimo storico, con punte dell'89,2% nella Scuola e dell'87,1% nell'Università. I contratti acquisiti interessano nel complesso il 78,8% del personale non dirigente. La distribuzione per comparto, sottolinea l'Aran, conferma la prevalenza di Istruzione e ricerca, con il 46,8% dei contratti, e delle Funzioni locali, con il 43,1%, le amministrazioni più numerose, seguite dalle Funzioni centrali, con il 5,9%, e dalla Sanità, con il 4,2%.
Il dato che emerge dal monitoraggio 2025, afferma il presidente Aran Antonio Naddeo, ”è estremamente significativo e merita una riflessione che vada oltre la mera cifra statistica. È un risultato che testimonia come una platea sempre più ampia di amministrazioni stia rispondendo con responsabilità a un preciso obbligo legislativo, Diciottomila non è soltanto un dato: è la fotografia della reale dimensione e della straordinaria articolazione del nostro sistema pubblico. Troppo spesso, nel dibattito comune, parliamo di 'pubblica amministrazione' al singolare, come se fosse un monolite indistinto. La realtà, invece, è che abbiamo a che fare con tantissime pubbliche amministrazioni”..
Sul piano territoriale, si legge nel Rapporto, il Veneto presenta la maggiore incidenza di sedi di contrattazione attive, pari al 74,1%, seguito dalla Lombardia, con il 71,6%. La Lombardia è invece al primo posto per numero assoluto di contratti trasmessi, con 2.960 atti, seguita dal Lazio con 2.146. Oltre un terzo dei contratti trasmessi, il 35,2%, si riferisce ad annualità precedenti. Il fenomeno risulta più accentuato nelle Funzioni centrali e nel comparto Istruzione e ricerca, mentre nelle Funzioni locali si registra una maggiore regolarità temporale nella conclusione degli accordi. Quanto alla tipologia, il 56% dei contratti ha natura esclusivamente economica, il 38% presenta contenuti normativi ed economici e il restante 6% riguarda specifiche materie, con differenze significative tra i diversi comparti. Il Rapporto restituisce inoltre un quadro positivo sul versante delle relazioni sindacali: il 93,2% dei contratti relativi al personale dei comparti, nelle sedi nelle quali è prevista la rappresentanza sindacale unitaria, risulta sottoscritto anche dalle Rsu. Il ricorso agli atti unilaterali resta residuale, pari allo 0,8% del totale, ed è in costante diminuzione nel lungo periodo, confermando la centralità del confronto negoziale come modalità ordinaria di regolazione dei rapporti tra amministrazioni e organizzazioni sindacali. Nel complesso, conclude l’Aran, ”i dati confermano il consolidamento della contrattazione integrativa e il rafforzamento delle relazioni sindacali decentrate nelle pubbliche amministrazioni”.
Giampiero Guadagni

( 17 luglio 2026 )

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