Trasparenza, rigore e sicurezza nei cantieri. Sono questi i tre pilastri del Protocollo di Legalità per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di Bagnoli, sottoscritto dal prefetto di Napoli Michele Di Bari, dal sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi, dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, da Invitalia, Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, Acen e Asl Napoli 1 Centro. Un accordo che coinvolge l’intera filiera impegnata nel processo di risanamento dell’ex area industriale, anche in vista degli interventi necessari per ospitare la 38ª America’s Cup, che nel 2027 avrà a Napoli uno dei suoi poli operativi principali. Il documento si articola su due direttrici fondamentali: da un lato, prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici; dall’altro, garantire condizioni di lavoro sicure e tutelate per tutti gli addetti ai cantieri. Tra le misure previste figurano l’estensione dei controlli antimafia a tutta la filiera attraverso la banca dati nazionale, l’obbligo del badge di cantiere per identificare immediatamente i lavoratori, il divieto di subappalto, l’applicazione dei contratti collettivi nazionali più rappresentativi e l’introduzione di criteri premiali per le imprese che favoriscono l’occupazione di giovani, donne e persone con disabilità, con particolare attenzione ai residenti dell’area di Bagnoli. Presso la Prefettura sarà istituito un tavolo di monitoraggio aperto anche ai comitati e alla cittadinanza. “Tutti hanno il diritto di conoscere ciò che avviene nel territorio”, ha sottolineato il prefetto Di Bari, rimarcando la volontà di garantire la massima trasparenza in ogni fase del processo. Per Melicia Comberiati e Massimo Sannino, segretari generali della Cisl e Filca Napoli, la firma del Protocollo rappresenta “non un punto di arrivo, ma l’inizio di un lavoro che richiede continuità, responsabilità e monitoraggio costante”. I due dirigenti sindacali evidenziano la necessità di verificare l’effettiva applicazione delle misure, rafforzare i controlli e trasformare ogni cantiere in un luogo di lavoro “sicuro, dignitoso e trasparente. La sfida - affermano - è fare del Protocollo “un modello stabile di buona occupazione e legalità per tutto il territorio”. Secondo Comberiati e Sannino, l’intesa avvia un percorso virtuoso che mette in rete istituzioni, organismi di vigilanza, imprese, associazioni datoriali e sindacati, con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità e della sicurezza come valore condiviso e come tutela per tutti i lavoratori. L’intervento di recupero dell’area di Bagnoli ha ricevuto una forte accelerazione in vista dell’America’s Cup, che richiederà infrastrutture logistiche e operative proprio nell’ex area industriale. “Il Protocollo - ha precisato il sindaco e commissario straordinario per Bagnoli Manfredi - non sarà applicato soltanto ai lavori legati alla Coppa America, ma a tutto il processo di rigenerazione urbana dell’area, che proseguirà nei prossimi anni. Il meccanismo di controllo – ha aggiunto – continuerà a essere efficace e a garantire la legalità delle operazioni anche dopo la manifestazione velica”.
Raffaella Cetta

