La partecipazione, nelle sue varie forme, è già una realtà in molte imprese. E’ il caso della Saipem, il cui quartier generale milanese è stato visitato nei giorni scorsi da una delegazione della Cisl Lombardia, guidata dal segretario generale Fabio Nava, insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi. Un momento di confronto fortemente voluto dal sindacato. Saipem è uno dei principali gruppi industriali italiani ed è attiva a livello globale nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e impianti complessi per il settore dell’energia. Il Gruppo impiega circa 30 mila dipendenti di 130 nazionalità e opera in oltre 50 Paesi, mantenendo al contempo una presenza significativa in Italia, dove occupa circa 6.200 persone ed è presente con sedi operative e centri di eccellenza a Milano, Fano, Arbatax, Porto Marghera e Trieste. “La partecipazione non è uno slogan né una formula astratta - ha osservato Nava durante l’incontro -. È una pratica che produce risultati. Per troppo tempo abbiamo pensato che la competitività dipendesse soltanto dal capitale finanziario, dalla tecnologia e dall’organizzazione. Sono fattori decisivi, ma ne esiste un altro, spesso invisibile e determinante: il capitale della fiducia. La fiducia non compare nei bilanci, ma contribuisce a costruirli”.
Nel corso della visita, la dirigenza aziendale ha illustrato le attività del Gruppo, le politiche per la sicurezza e la formazione, le prospettive di sviluppo e il ruolo svolto dalla qualità delle relazioni industriali nel sostenere la crescita dei risultati industriali, economici e finanziari. Particolare attenzione è stata dedicata all’accordo sulla partecipazione che ha portato alla costituzione di un Comitato aziendale paritetico Saipem, chiamato a rafforzare il confronto tra azienda e rappresentanze sindacali su temi quali formazione, evoluzione delle professionalità, parità di genere e intergenerazionale, salute e sicurezza, tutela dell’ambiente, welfare e organizzazione del lavoro. “In Lombardia imprenditori e lavoratori - ha affermato Guidesi - indossano la stessa maglia, perché il successo di un’azienda coincide con il benessere di chi vi lavora e con la crescita della comunità di cui l’impresa è parte integrante. Regione Lombardia crede con convinzione nella partecipazione e sostiene percorsi come quello sviluppato da Saipem, che contribuiscono a rafforzare un rapporto tra datore di lavoro e dipendenti già solido e orientato alla collaborazione”.
Durante l’incontro è stata inoltre presentata l’esperienza delle ‘Smart Cameras’ (telecamere intelligenti installate negli ambienti lavorativi), introdotte attraverso uno specifico accordo sindacale per contribuire alla prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro, nel rispetto delle garanzie previste per i lavoratori. Nel 2024 e nel 2025 il Gruppo non ha registrato incidenti mortali. “La sfida oggi - ha aggiunto Nava - è valorizzare e diffondere le esperienze che già stanno dimostrando come partecipazione, innovazione, sicurezza e qualità del lavoro possano rafforzarsi reciprocamente. È da queste buone pratiche che può nascere un modello lombardo capace di generare valore per le persone e per le imprese. Ringraziamo Saipem per la disponibilità a condividere un’esperienza che rappresenta un esempio concreto di questa prospettiva”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Cisl lombarda per diffondere la cultura partecipativa fra le aziende del territorio e favorire l’attuazione della Legge 76 del 2025. Alla visita era presente la segreteria al completo. “Favorire un dialogo costante - ha concluso Guidesi - significa migliorare la qualità del lavoro, accrescere la competitività delle imprese e rendere ancora più forte il nostro sistema economico. È un approccio che valorizza anche il ruolo del sindacato, chiamato a offrire un contributo concreto per costruire ambienti di lavoro sempre più sicuri, qualificati e capaci di rispondere alle sfide del futuro”. La delegazione sindacale ha visitato anche il Drilling Training Center, dove Saipem organizza percorsi di formazione destinati al personale proveniente da tutto il mondo. Attraverso simulatori ad alta tecnologia vengono riprodotte le attività svolte nei diversi contesti operativi e vengono formate figure altamente specializzate, fondamentali per le attività del Gruppo.
Mauro Cereda

