Sul piano nazionale al via la campagna Il Patto che unisce. Lavoro, salari, welfare per lo sviluppo”, per portare nei luoghi di lavoro e nei territori le proposte della Cisl sulla legge di Bilancio e le linee programmatiche del Libro verde della confederazione di Via Po in vista della prossima legislatura, anche con tre manifestazioni nazionali: il 7 novembre a Genova, il 28 novembre a Gioia Tauro e, a metà dicembre, a Roma. Al centro - rimarca il sindacato - la necessità di costruire un Patto sociale per il lavoro, la coesione e la crescita, capace di affrontare le trasformazioni economiche e sociali del Paese attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità delle parti sociali.
Intanto la Cisl definisce ”sbagliato” lo sciopero generale del 20 novembre promosso dalla Cgil contro la manovra senza ancora conoscerne i contenuti. Lo sciopero ”è uno strumento di ultima istanza, che deve fondarsi su obiettivi precisi e motivazioni concrete, evitando di trasformarsi in una iniziativa generica o ideologica”. La scelta del sindacato guidato da Daniela Fumarola resta quella di puntare sul confronto e sul negoziato. Senza rinunciare alla mobilitazione.
Sulla manovra la richiesta è di concentrare le risorse sulle priorità economiche e sociali, superando la logica dei bonus a pioggia. Tra le proposte, il taglio strutturale dell'Irpef a sostegno del ceto medio, la detassazione dei premi di risultato e della tredicesima, il rafforzamento delle politiche attive, degli incentivi all'occupazione e degli investimenti industriali, così come della sanità. E per trovare le risorse necessarie, il sindacato indica quattro direttrici: un contributo di solidarietà su banche e gruppi con superprofitti; il riordino degli oltre 2 mila incentivi alle imprese, orientandoli verso chi applica i contratti comparativamente più rappresentativi e promuove la partecipazione e la contrattazione decentrata; lo spostamento del carico fiscale dalle attività produttive alle rendite improduttive; un contrasto più incisivo all'economia sommersa e illegale (che secondo l'Istat vale 218 miliardi di euro).
Altre priorità, per la Cisl, riguardano il finanziamento del Piano casa, il rafforzamento della sanità e della non autosufficienza, il sostegno alle famiglie, la rivalutazione delle pensioni e una maggiore flessibilità previdenziale, sostenibile e inclusiva. Sul capitolo fiscale, il Consiglio generale della Cisl ribadisce la netta contrarietà a condoni e rottamazioni, perché ”premiano chi non rispetta gli obblighi fiscali e indeboliscono la fiducia dei cittadini nello Stato”. La Cisl inoltre rivendica i risultati della stagione contrattuale, con il rinnovo di numerosi contratti pubblici e privati e aumenti salariali in larga parte superiori all'inflazione prevista. Resta decisivo il confronto con le associazioni datoriali sulla rappresentanza e sugli assetti contrattuali, per rafforzare salari, partecipazione, formazione, sicurezza e contrattazione decentrata. La Cisl richiama le imprese alla responsabilità, sottolineando che l'intesa deve riguardare l'intero impianto delle regole.
Infine, sul piano interno, il Consiglio generale ha eletto Angelo Marinelli nuovo componente della segreteria confederale. Marinelli subentra a Ignazio Ganga che ha lasciato alcuni mesi fa il proprio incarico nella segreteria confederale avendo raggiunto il limite statutario dei 65 anni.
Giampiero Guadagni
