Il patto, sottolinea la numero uno del sindacato di Via Po, ”deve partire da lavoro e sicurezza”. Tema quest’ultimo ”sul quale non possiamo assolutamente abbassare la guardia”. Come purtroppo dimostrato dall’ennesimo incidente mortale, stavolta all’Ex Ilva di Taranto”Bbisogna incidere sulla formazione di tutti i lavoratori, ma anche delle imprese; incidere sulle manutenzioni nel caso dell'Ilva, perché se questo è accaduto è perché, purtroppo, negli anni ci sono state manutenzioni scarse, quando ci sono state”.
E a proposito di ex Ilva, sulla vertenza ”siamo ancora ad informazioni parziali. Il Governo sta lavorando per trovare una soluzione definitiva, almeno lo auspichiamo. E' importante, e questo la premier Meloni l'ha anche ribadito in conferenza stampa, avere un piano industriale che possa garantire salute, sicurezza, lavoro e filiera dell'acciaio”. Quanto a Stellantis ”auspichiamo un'analoga decisione: vogliamo vedere un piano industriale che possa dare certezze a una filiera importante. Non è chiaro cosa si voglia fare. L'Europa ci mette del suo, ma l'Italia è stato il Paese che ha messo in evidenza delle criticità. Alcune sono state corrette, ma questo non basta. Dobbiamo dare certezze alle persone e fare in modo che per tutte le vertenze ancora in piedi a rimetterci non siano sempre i soliti”.
Più in generale, sottolinea Fumarola, ”bisogna considerare le criticità che oggi viviamo: salari, pensioni, fisco, sanità e welfare. Bisogna provare a mettere insieme le energie di ogni forza sociale, istituzioni e parti imprenditoriali per costruire una visione che ci deve traghettare dal 2026 in avanti. Contrattazione e partecipazione sono gli strumenti attraverso i quali si può dare l'ulteriore spinta nei luoghi di lavoro, laddove le imprese sono strutturate. La contrattazione di secondo livello, che per noi è un mantra, una scelta identitaria fatta tantissimi anni fa, è fondamentale perché è vicina alle persone che lavorano e, quindi, riesce a interpretare di più e meglio i bisogni del lavoratore e anche dell'impresa”.
La Cisl insomma ”è sempre sul merito delle questioni. Sollecitata sui rapporti con la Cgil Fumarola ha ribadito: ”Credo che il nostro Paese, ma anche la situazione geopolitica, non richieda tifosi ma persone responsabili”. Ci sono tavoli di confronto con diverse associazioni imprenditoriali, tra le quali Confindustria e Confcommercio: ”Stiamo lavorando unitariamente e lavoriamo sui contenuti. Quando i contenuti sono condivisibili, ci si ritrova”.
Sulle vicende del Venezuela e la cattura di Maduro ”abbiamo immediatamente considerato positivo quello che è accaduto. Maduro ha letteralmente annientato un popolo, ha privato della libertà tantissime persone, ha truccato le elezioni. Certo, se poi ci si sofferma sul metodo utilizzato, è stato sfregiato il diritto internazionale. Ed è un precedente che ci preoccupa”. Naturalmente ”felicità e sollievo per la liberazione in Venezuela di Alberto Trentini, che dopo 400 giorni di ingiustificata prigionia può tornare a casa insieme a Mario Burló, Luigi Gasperin e Biagio Pilieri. Un segnale di speranza per un futuro di democrazia nel Paese. Il ringraziamento della Cisl alle istituzioni e ai canali diplomatici per questo importante risultato”.
Giampiero Guadagni
