Martedì 28 maggio 2024, ore 12:14

Lavoro

Rider: Consiglio europeo conferma direttiva sul lavoro

I ministri dell’Occupazione e degli Affari sociali hanno confermato l’accordo provvisorio per i Rider raggiunto, l’8 febbraio 2024, tra la presidenza del consiglio Ue e i negoziatori del Parlamento europeo riguardo la direttiva sul lavoro. "La notizia giunta dall'Unione Europea lascia ben sperare - dichiara il segretario generale della Fit-Cisl, Salvatore Pellecchia. L’innovazione - prosegue - renderà più chiaro lo status occupazionale delle persone. Positivo, infatti, che con l’applicazione della direttiva, si introduca un meccanismo di attento monitoraggio dell’uso degli algoritmi, che renderà non solo più trasparente la gestione delle risorse umane, ma, soprattutto, consentirà ai lavoratori il diritto di contestare le decisioni automatizzate”. “Altro elemento che ci trova d’accordo -sottolinea Pellecchia - è il divieto dell’uso dei sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati per il trattamento di determinati tipi di dati personali delle persone che svolgono le loro attività attraverso le piattaforme”. “Sono anni che noi in qualità di sindacato che opera nei trasporti - spiega Pellecchia - stiamo chiedendo i giusti riconoscimenti per una categoria di lavoratori che da sempre è stata l’anello debole del sistema dal punto di vista dei diritti, pur svolgendo un lavoro subordinato, spesso in condizioni di emergenza quali ad esempio la pandemia, esposta quotidianamente ad intemperie e a rischi su strada. Tuttavia, le aziende dovranno applicare le giuste commissioni nella consapevolezza che il servizio di presa e consegna di beni di consumo ha i suoi costi”. “Confidiamo che l’Italia si attiverà presto nel recepimento della direttiva e, al tempo stesso, auspichiamo in un ravvedimento operoso da parte di tutti i soggetti che non applicano ancora il contratto Logistica, trasporto merci e spedizione. Per queste ragioni - conclude Pellecchia - ribadiremo la richiesta di confronto alle associazioni datoriali di riferimento". Proprio domenica scorsa, purtroppo, un altro ciclo-fattorino è rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro, travolto dalla sua stessa auto vicino a Roma. "In attesa che siano verificate e accertate le dinamiche di quanto avvenuto - afferma il segretario generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci - ribadiamo che va fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza dei lavoratori. In questo caso parliamo di persone che operano in solitudine, con ritmi talvolta serrati, nelle vie di una grande Capitale, in diverse situazioni meteo, che sono esposte al rischio di aggressioni, ma soprattutto ai pericoli della strada". "Per questa categoria di lavoratori fragili serve una particolare attenzione - aggiunge Masucci - la sicurezza non può e non deve mai essere percepita come una perdita di tempo e serve il massimo della sensibilizzazione. Il via libera del Consiglio Ue sulla direttiva rider, appena arrivato, rappresenta un passo importante verso il rafforzamento dei diritti di queste persone: un elemento di speranza in un quadro di fragilità, anche perché inverte l’onere della prova sulla subordinazione, ovvero dà alla piattaforma dell’obbligo di raccogliere le prove per dimostrare che un lavoratore è veramente autonomo. Il testo dell’accordo dovrà essere adottato formalmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo: auspichiamo che la direttiva sia recepita quanto prima dall’Italia e che il ccnl Logistica, trasporto merci e spedizione sia applicato dai soggetti che non lo hanno ancora fatto . Non ci stanchiamo di ripetere - conclude il segretario - che nulla deve esser lasciato intentato per garantire la sicurezza di questa categoria e di tutti i lavoratori". Intanto nuova sconfitta per Uber Eats nel braccio di ferro con le organizzazioni sindacali iniziato a giugno 2023, quando l'improvvisa decisione della multinazionale di lasciare l'Italia ha privato migliaia di rider della loro fonte di sostentamento. Migliaia di persone - stigmatizzano i sindacati - hanno improvvisamente perso il proprio lavoro e l'azienda ancora oggi, dopo molti mesi, non ha ritenuto di avviare una trattativa con le organizzazioni sindacali su un progetto efficace e idoneo ad attenuare gli effetti sociali della sua decisione. Lunedì il Tribunale di Milano ha stabilito il carattere antisindacale della condotta di Uber Eats Italy S.r.l. e che la multinazionale americana del food delivery non poteva disconnettere dalla piattaforma i propri ciclofattorini, circa 4mila persone, senza prima avviare con le organizzazioni sindacali le procedure di informativa e confronto previste in caso di delocalizzazione. Il giudice ha nuovamente imposto al colosso del food delivery di ripristinare le condizioni lavorative e di avviare un serio confronto che consenta ai rider di accedere agli ammortizzatori sociali che sono stati loro negati.
Cecilia Augella

( 12 marzo 2024 )

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