La Uil ”vuole riscrivere le regole delle relazioni industriali” insieme a Cgil, Cisl e associazioni imprenditoriali. Al centro ci sono contratto nazionale e contrattazione decentrata, definizione del Tec e del Tem, richiesta di adeguamenti annuali, estensione dell'elezione delle Rsu in tutti i luoghi di lavoro, certificazione della rappresentanza, proposte su sicurezza, formazione e partecipazione.
Alle associazioni datoriali Bombardieri propone anche un’azione comune per chiedere al Governo un abbattimento delle tasse per 10 anni per le aziende che si fondono e si aprono a nuovi mercati, favorendo i passaggi intergenerazionali e sviluppando l'internazionalizzazione, ”invece di fare la gara con la Cina a chi ha i salari più bassi”.
Capitolo pensioni: ”Il sistema così com'è rischia di non reggere per il prossimo futuro. Proviamo a fare uno scatto, prevediamo l'obbligatorietà della seconda gamba e della previdenza complementare. Lavoriamo insieme per garantire questa opportunità anche a chi ha difficoltà a entrare nel sistema, a chi non ha stabilità occupazionale, non ha un reddito continuo e non ha la capacità di destinare una parte del reddito corrente a finalità previdenziali di lungo periodo”.
E sul tema dell'Intelligenza Artificiale, centrale nel congresso Uil, l’annuncio di un documento articolato in capitoli, che si concentrerà sul controllo umano e sull’impatto su occupazione e salari.
Ci sono poi in rapporti con gli altri sindacati confederali. Dice Bombardieri: “Rispettiamo Cisl e Cgil sempre, anche quando non la pensiamo allo stesso modo. Abbiamo tutti un unico obiettivo: dare risposte alle persone che rappresentiamo. Il sindacato unitario è più forte anche quando emergono diverse sensibilità”.
Appello raccolto e rilanciato dalla segretario generale della Cisl Fumarola, che dal palco del Congresso sottolinea: “In questi anni abbiamo fatto scelte importanti. Non sempre sono state le stesse. Ci sono state differenze, anche momenti di frizione, talvolta valutazioni diverse sul metodo. Ma nelle differenze delle nostre storie, nelle sensibilità che ci distinguono, c'è un terreno comune che non è mai venuto meno. E di buon sindacato, in Italia, in Europa e nel mondo c'è bisogno oggi più di ieri”. Il senso della possibile unità d'azione è nei contenuti. E allora ”dobbiamo stare attenti alle equivalenze contrattuali furbe. Perché se domani si dicesse che qualsiasi contratto è equivalente a un contratto vero solo perché copia un minimo salariale, allora faremmo rientrare dalla finestra i peggiori contratti pirata e quei falsi sindacati che diciamo di voler cacciare dalla porta. La qualità della rappresentanza conta e determina la qualità della democrazia economica e sostanziale”. La numero uno del sindacato di Via Po osserva: ”La contrattazione resta la via maestra per rispondere alle nuove sfide del mercato del lavoro, in particolare l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. La contrattazione non è una procedura, è motore di crescita e redistribuzione”. Il varo della piattaforma unitaria ”è uno sguardo verso il futuro e un cantiere di corresponsabilità: insieme rimettiamo al centro l'autonomia delle parti sociali, affermando che le grandi questioni del lavoro, contrattazione, formazione e partecipazione non possono essere meramente delegate ai partiti”. Secondo Fumarola ”il salario giusto vive dentro il contratto giusto. Non basta guardare a una cifra, prendere un minimo tabellare e pensare di avere risolto. Il contratto è molto di più. E' salario, certo. Ma è anche orario, classificazioni, professionalità, welfare, formazione, diritti sindacali, conciliazione vita-lavoro. Ed è sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro. Nessun salario è giusto se viene pagato con la salute”.
Il Pnrr, ”una grande occasione, colta in parte”, deve essere ”un ponte verso un nuovo modello di sviluppo, non una parentesi. Un ponte con pilastri piantati nella buona occupazione, nella coesione territoriale e sociale, nella partecipazione di ogni soggetto competente e responsabile al bene comune. Per costruire questo ponte serve un accordo di responsabilità tra Governo e parti sociali”.
Anche Landini, nel suo intervento, ha ricordato come il pluralismo sia ”caratteristica del nostro sindacato”. Ma ”se vogliamo dare risposte, ricostruire anche una fiducia verso il mondo del lavoro, che oggi molto spesso è frantumato e diviso e precario, serve stare uniti per cambiare la situazione”. Aggiunge il leader della Cgiul: ”La piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil sulla contrattazione inviata alle controparti non è un semplice documento politico:c'è stata una discussione vera in cui, come sempre avviene, nessuno ha rinunciato alla propria identità, ai propri valori, ma è prevalsa la scelta di portare risultati per i lavoratori che rappresentiamo: aumentare i salari, ridurre la precarietà, rilanciare la contrattazione”.
Nel suo intervento di venerdì pomeriggio, subito dopo la relazione di Bombardieri, la premier Meloni ha affrontato i temi al centro del Congresso Uil. “Ognuna delle oltre mille morti all'anno sul lavoro sono una sconfitta per tutti”, ha detto Meloni, sottolineando quanto fatto dal Governo sul tema sicurezza (”tema sul quale si misura la civiltà di una nazione”) e quanto c’è ancora da fare. Ad esempio, per l'attuazione" della patente a punti, ”un meccanismo previsto dal decreto legislativo 81 del 2008, poi rimasto sulla carta, inattuato. Questo Governo lo ha reso operativo partendo dall'edilizia, il settore dove vi era più bisogno, quindi abbiamo previsto di estenderlo ad altri settori. Poi l'abbraccio della premier con Emma Marrazzo, la madre di Luana D'Orazio, morta tragicamente nel 2021 nella fabbrica tessile dove lavorava.
E in continuità con l'impegno per la sicurezza sul lavoro, Meloni ha puntato il focus sull'occupazione femminile. ”Se solo l'Italia riuscisse a colmare il divario di occupazione femminile che ha con la media europea noi risolveremo gran parte dei nostri problemi di crescita economica e di sostenibilità previdenziale”, ha affermato Meloni, convinta che ”il futuro dell'Italia dipende dalle donne lavoratrici”.
La presidente del Consiglio ha messo poi l'accento sul salario giusto, ”una vittoria della nazione, di tutti i lavoratori”. E incalzata da Bombardieri, ha assicurato che d’accordo con i MInistri Giorgetti e Calderone la detassazione dei rinnovi contrattuali sarà garantita anche per la prossima manovra. E proseguendo nella rivendicazione dei risultati del governo, alla presenza in platea della ministra del Lavoro Calderone, ha ricordato: ”Abbiamo aumentato il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto per i redditi medio-bassi. Oggi un lavoratore dipendente con uno stipendio intorno ai 26.000 euro annui può avere in busta paga tra i 1.500 e i 2.400 euro in più all'anno rispetto al passato”. Inoltre, ”tenendo conto solamente del taglio del cuneo fiscale e della riforma dell'Irpef, ogni anno lo Stato rinuncia a circa 21 miliardi di euro di soldi che non incassa e che rimangono nelle tasche dei lavoratori, ne aumentano il potere d'acquisto”. Meloni auspica un nuovo ”umanesimo tecnologico” per affrontare le sfide dell'Intelligenza artificiale. E contro il caporalato ”la linea del Governo è stata e continuerà a essere una linea molto chiara: tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone. Organizzazioni criminali che molto probabilmente non sono solamente straniere. Quello che è successo ad Amendolara è un crimine abominevole che non deve prevedere alcuna clemenza, qui parliamo di una battaglia di civiltà che non ci stancheremo di portare avanti”. La premier ha rilanciato anche sul rapporto con il sindacato. Assicura ”porte aperte” alle parti sociali e rivendica di essere l'unico premier ad aver partecipato, nel suo mandato, ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali. E scandisce: ”Una nazione è davvero forte solo quando chi lavora sa di non essere solo”.
Giampiero Guadagni
