Giovedì 8 gennaio 2026, ore 20:01

Vertenze

Anche Italdesign sulla via dell’India

Dopo Pininfarina, passata a Mahindra nel 2015, e Iveco ceduta a Tata Motors qualche mese fa, anche Italdesign prende la via dell’India. È notizia di questi giorni la vendita da parte di Audi della maggioranza azionaria di Italdesign - si parla del 65-70%, circa 150 milioni di euro - alla multinazionale Ust, azienda globale specializzata in tecnologia e trasformazione digitale, con sede in California e con capitali indiani. Italdesign, 1.300 dipendenti diretti più un indotto da 3.000 persone, 330 milioni di ricavi con margini vicini al 10%, è l’azienda che custodisce l’eredità di Giorgetto Giugiaro, quella che ha disegnato Golf, Passat e Panda, modelli che hanno fatto la storia dell’automobile torinese. Fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, acquisita da Volkswagen, attraverso Audi, nel 2010, Italdesign è passata in questi ultimi giorni del 2025 sotto il controllo indiano.
Audi Group, oltre a mantenere una partecipazione significativa nella nuova società, resterà un partner strategico nel lungo termine, oltre che un importante cliente. La nuova proprietà ha assicurato che non ha intenzione di chiudere sedi e di effettuare tagli occupazionali. “Da molti anni - ha affermato Geoffrey Bouquot, direttore Tecnologico di Audi - Italdesign è un partner prezioso nella nostra rete di sviluppo, contribuendo con competenze che spaziano dal design al prototipo e allo sviluppo di serie. Siamo certi che la nostra collaborazione continuerà a generare successo e risultati solidi sotto la nuova struttura proprietaria. Ust è il partner ideale per rafforzare le solide basi di Italdesign e aprire opportunità di mercato”.

Anche i nuovi proprietari del marchio sono soddisfatti dell’acquisizione. “Il nostro ruolo - ha detto Krishna Sudheendra, ceo di Ust - è sostenere la visione di Italdesign, onorarne l’eredità e portare nuove capacità che aiutino il team a crescere ulteriormente. Non vediamo l’ora di lavorare fianco a fianco con Italdesign e i nostri partner all’interno di Audi Group per costruire ciò che verrà”. Gilroy Mathew, chief operating officer di Ust ha ribadito inoltre che “siamo pronti a guidare il futuro dell’innovazione automobilistica. Insieme, collaboreremo con gli oem globali per accelerare la loro evoluzione nell’era dei veicoli definiti dal software”. Del fatto che il nuovo assetto societario porti vantaggi a tutti i soggetti interessati ne è convinto anche Antonio Casu ceo di Italdesign. “Questa partnership - ha osservato Casu - consentirà a Italdesign di accelerare l’espansione del proprio portafoglio di servizi in nuovi mercati e di ottenere una penetrazione più profonda in diversi mercati internazionali”.

E i sindacati che cosa pensano di questa ennesima operazione che continua a cambiare la geografia dell’automotive torinese? “Siamo consapevoli - ha affermato Claudio Nota, operatore delle Fim Cisl Torino-Canavese che segue l’azienda con sede a Moncalieri, alle porte di Torino - che ci troviamo di fronte a una realtà multinazionale con una limitata conoscenza delle relazioni sindacali e del contesto industriale italiano. Per questo motivo, la nostra priorità è avviare fin da subito un dialogo costruttivo ma esigente perché i lavoratori di Italdesign meritano chiarezza e stabilità. Attendiamo di essere convocati per conoscere in dettaglio il Piano Industriale della nuova proprietà. Questo Piano è la base su cui valuteremo la tenuta occupazionale, le prospettive di investimento e lo sviluppo delle competenze. Il nostro obiettivo è di garantire la salvaguardia di tutti i posti di lavoro nonché il know-how e le professionalità interne. La prospettiva futura di Italdesign si costruisce anche attraverso la condivisione e la partecipazione”.

Rocco Zagaria

( 15 dicembre 2025 )

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