Sabato 2 maggio 2026, ore 10:18

Industria

Ex Ilva: giorni decisivi per il futuro del siderurgico

Il fallimento e la chiusura dell’ex Ilva sarebbero un disastro ambientale, sociale, occupazionale e produttivo. Così si esprimono Fim Fiom Uilm all’indomani delle dimissioni del sindaco di Taranto Pietro Bitetti e alla vigilia dell’incontro col Governo che dovrebbe portare alla firma dell’accordo di programma. I sindacati dei metalmeccanici sono mobilitati con i lavoratori e le lavoratrici per realizzare un piano che abbia tre obiettivi: il risanamento ambientale, la decarbonizzazione e le garanzie occupazionali per superare il ciclo produttivo a carbone garantendo salute e ambiente, da anni perseguito per il territorio.

“Il rischio concreto - affermano i segretari generali di Fim, Fiom, Uilm, Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella - è che senza la certezza di un piano industriale e delle risorse ci sia un vero e proprio fallimento. Inoltre - continuano - con l’attuale autorizzazione integrata ambientale e in assenza di un vero progetto con forni elettrici e DRI, si rischia di non raggiungere il passaggio dal ciclo integrale a quello decarbonizzato”.

Per Fim Fiom Uilm la continuità produttiva è necessaria al progressivo processo di sostituzione del ciclo integrale con il piano presentato: 8 anni con 4 forni elettrici (3 Taranto, 1 Genova), Polo DRI a Taranto, investimenti nei vari plant sulla verticalizzazione degli impianti garantendo l’approvvigionamento energetico di gas con tutte le soluzioni tecniche possibili, nessuna esclusa. “È tempo di assumersi la responsabilità di decidere per il bene comune - affermano - e traguardare una transizione ecologica e sociale per cui lottiamo dal 26 luglio del 2012. Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori - sottolineano Uliano, De Palma, Palombella - abbiamo vissuto anni di lavoro, scioperi, lotte e contrattazione puntualmente disattesi da istituzioni e soggetti privati. È ora di realizzare un piano per la transizione ecologica e tecnologica degli impianti garantendo tutta l’occupazione (Adi in As, Ilva in As, indotto e appalti) anche con leggi speciali che risarciscano i lavoratori e i cittadini”.

I sindacati auspicano che questo piano di investimenti pubblici e privati abbia la garanzia delle istituzioni dello Stato a tutti i livelli anche attraverso un ruolo diretto nella gestione e a garanzia di tutti gli aspetti realizzativi del piano industriale volto alla decarbonizzazione.

Intanto domani nell’Aula della Camera sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul dl ex Ilva con votazione per appello nominale a partire dalle 12.30. Dalle 16 alle 20, con eventuale prosecuzione, sono previste le ulteriori fasi della fiducia del decreto che si punta a chiudere in giornata. In ministro delle Imprese e del Made in Italy ha inoltre assicurato lo svolgimento della riunione con la Regione e gli enti locali pugliesi prevista al Mimit per le ore 16, finalizzata alla definizione dell’Accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto, e quindi anche la successiva riunione con le forze sindacali, in programma per venerdì mattina a Palazzo Chigi.

Sara Martano

( 30 luglio 2025 )

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