Venerdì 30 ottobre 2026, ore 5:07

Siderurgia

Ex Ilva: intesa in 7 punti tra governo e sindacati

Un documento condiviso in sette punti, alcuni impegni messi nero su bianco e la prospettiva di un nuovo confronto entro la metà di novembre. Si chiude con passi avanti, ma senza una soluzione definitiva, il vertice tra governo e sindacati sulla vertenza ex Ilva tenutosi a Palazzo Chigi. Al centro dell’intesa la continuità produttiva degli stabilimenti, la salvaguardia dell’occupazione, il percorso di decarbonizzazione e la possibilità di una partecipazione pubblica al futuro industriale del gruppo. Temi sui quali Fim, Fiom e Uilm hanno insistito attraverso le mobilitazioni dei lavoratori. “Abbiamo messo dei punti fermi che per noi erano essenziali per rispondere alle iniziative di lotta dei lavoratori - afferma Ferdinando Uliano, segretario generale Fim - . Per noi è un punto di partenza, non la soluzione, ma è significativo”. Per il sindacalista è fondamentale la presenza dello Stato e delle società partecipate pubbliche, considerate un elemento costruttivo per avviare un’iniziativa industriale in grado di offrire risposte concrete sul piano occupazionale.

Il primo punto del documento conferma l’impegno del governo a garantire la continuità della produzione di acciaio e a costruire prospettive industriali per tutti gli stabilimenti del gruppo. Il progetto dovrà comprendere impianti Dri, forni elettrici, attività di laminazione a caldo e verticalizzazione a freddo, valutando anche l’eventuale partecipazione pubblica. Confermata la necessità di assicurare la massima continuità operativa possibile nel corso dei prossimi mesi. I commissari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria hanno presentato uno schema di attività per i siti di Taranto, Genova e Novi Ligure. A Taranto, dal 10 novembre al 14 dicembre, è prevista la lavorazione nell’area di laminazione delle bramme di acciaio provenienti dall’esterno, mentre dal 21 dicembre è programmata la pausa per le festività di fine anno. A Genova è stata annunciata la ripresa delle attività di logistica e verticalizzazione.

Un altro impegno riguarda la ricerca di nuove commesse per ridurre i periodi di inattività degli impianti, con particolare attenzione a Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi. L’obiettivo è limitare le ricadute della crisi sui lavoratori e sulle comunità interessate, in attesa della definizione di un progetto industriale complessivo. Sul fronte occupazionale, il verbale richiama la necessità di migliorare le misure previste dal decreto legge 185/2026, anche attraverso interventi da valutare durante la conversione del provvedimento. Tra le questioni da affrontare figura l’estensione degli strumenti di sostegno al reddito ai lavoratori delle imprese dell’indotto e dell’appalto siderurgico. Il governo si è inoltre impegnato a lavorare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili nella prossima manovra di bilancio, a ulteriori misure per favorire le uscite volontarie e anticipate. Tra le ipotesi indicate figurano il riconoscimento delle condizioni di lavoro usurante legate al ciclo integrale, i prepensionamenti e gli incentivi all’esodo. Ulteriori informazioni sono attese entro la metà di dicembre.

Il sesto punto riguarda i nuovi investimenti e la reindustrializzazione dell’area tarantina. Palazzo Chigi ha avviato un confronto con alcune grandi aziende, partecipate pubbliche e private, che hanno manifestato disponibilità a valutare progetti industriali. Tra i gruppi contattati Leonardo, Fincantieri, Ferrovie dello Stato e Rheinmetall Italia. L’iniziativa si aggiunge ai progetti legati alla Zona economica speciale e al lavoro del tavolo sulla reindustrializzazione di Taranto presso il Mimit. Alle aziende è stato chiesto di valutare un possibile contributo, anche in relazione alle professionalità presenti nel gruppo siderurgico. Sulla base delle risposte, i commissari potranno fornire i profili dei dipendenti per individuare eventuali opportunità occupazionali. L’obiettivo è verificare la possibilità di sviluppare progetti sia nel breve sia nel lungo periodo. Il verbale segna dunque un avanzamento nel confronto ma non chiude la vertenza. Restano da definire il piano industriale, le risorse per le tutele occupazionali e il ruolo dei nuovi potenziali investitori. 

Sara Martano

( 28 ottobre 2026 )

Mostre

Collodi, l’uomo e lo scrittore

A Palazzo Corsini Suarez a Firenze, nel bicentenario della nascita

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Giovanna Potenza con Malefiche ricostruisce le origini religiose e sociali della «caccia alle streghe»

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Mostre

Giuseppe Modica e i segreti di una "pittura parlante"

Al Mattatoio di Roma, Padiglione 9A, fino al 25 ottobre la mostra Il fuoco nel mare

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

Immagine Foto Gallery

© 2001 - 2026 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it